Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 26 Febbraio |
Religiosa e Fondatrice
home iconSpiritualità
line break icon

Dio rende sempre capaci coloro a cui chiede una prova

WAY OF THE CROSS,NEW YORK

Spencer Platt | GettyImages North America | AFP

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 06/11/19

È la fede in Lui e non nelle nostre forze che fa la differenza.

In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si voltò e disse:
«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento?
Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo:
Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?
Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace.
Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo». (Lc 14,25-33)

Certe pagine del Vangelo vanno lette fino al punto da scontrarsi, infatti è inevitabile non impattare con parole così esigenti: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo». Infatti basta voler seriamente bene a un figlio, a un marito, a una moglie, a un amico e domandarsi se siamo disposti ad odiarli per amore del Vangelo. Ma la vera domanda è se odiare significa la prima cosa che ci passa per la mente o qualcosa di molto più profondo. Gesù non ci sta chiedendo di fare del male a chi amiamo, ma di ricordarci in maniera disincantata che per quanto noi possiamo amare queste persone, esse non sono Dio. L’amore che abbiamo per loro è la cosa che ci ricorda di più Dio, ma loro non sono Dio.

Trattarli come se lo fossero significa paradossalmente rimanere delusi e fargli seriamente del male. In questo senso Gesù chiede di non dar loro il primo posto, o se proprio hanno il posto numero uno ricordarsi che Dio è il posto zero, cioè è Colui che rende possibile ogni classifica perché è fuori classifica. Poi però Gesù aggiunge: «Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo». E così ci dice che un vero discepolo non è solo Colui che sa mettere al posto giusto ciò che conta, ma è anche colui che con realismo si prende la responsabilità di ciò che di reale c’è nella sua vita, e decide di farsene carico non in maniera eroica, ma in maniera umile, seguendoLo. Però basta pensare a questi due aspetti per accorgersi di come la maggior parte di noi è incapace a vivere così. Questo però invece di scoraggiarci deve farci ricordare che solo il Signore può rendere possibile ciò che ci domanda. È per Grazia Sua che possiamo amarlo veramente. E’ per Grazia Sua che possiamo prenderci la responsabilità della nostra vita fino in fondo e andargli dietro. Avere fede significa ricordarsi che Dio rende sempre capaci coloro a cui domanda qualcosa. È la fede in Lui e non nelle nostre forze che fa la differenza.

#dalvangelodioggi

Tags:
vangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
3
CAIN AND WIFE
Francisco Vêneto
Con chi si è sposato Caino, se Adamo ed Eva avevano solo figli ma...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
MUM, HUG, CHILD
Annalisa Teggi
Mamma si suicida insieme al figlio, ma lo salva con l’ultim...
6
FAUSTINA
don Marcello Stanzione
I Cherubini e l’Inferno: le visioni degli angeli di santa Faustin...
7
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti maligni a San Miche...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni