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Cosa sono i 46 Rosari alla Madonna di Guadalupe?

GUADALUPE
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In molti templi del Messico si è radicata la venerabile tradizione di collegare ottobre, mese del Rosario, al 12 dicembre, festa della Madonna di Guadalupe, patrona del Messico e di tutte le Americhe

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Con il giorno in cui si celebra la festa degli apostoli Simone e Giuda Taddeo – quest’ultimo molto venerato in Messico –, il 28 ottobre, inizia la recita quotidiana del Rosario alla Madonna di Guadalupe per 46 giorni di seguito, fino alla celebrazione della sua festa.

Il 12 dicembre 1531, appena dieci anni dopo la caduta di Tenochtitlán, la Madre di Cristo apparve sul colle del Tepeyac all’indigeno neoconvertito – e oggi santo – Juan Diego.

Oggi, 488 anni dopo, l’amore del popolo messicano per “la morenita del Tepeyac”, come l’ha chiamata affettuosamente in ciascuna delle sue cinque visite in Messico San Giovanni Paolo II, è aumentato fino a portare a un evento che semiparalizza la Nazione.

Solo tra l’11 e il 12 dicembre, circa 8 milioni di persone visitano la basilica di Guadalupe, il santuario mariano più frequentato al mondo, con circa 22 milioni di pellegrini all’anno.

La devozione dei 46 Rosari, che coincide con le 46 stelle del manto dell’immagine della Vergine rimasta sul mantello di Juan Diego, è iniziata più di un secolo fa su iniziativa di monsignor Antonio Plancarte y Labastida, abate del tempio del Tepeyac nel XIX secolo.

È stato grazie all’iniziativa di Plancarte che la Virgen Morena ha ricevuto l’incoronazione pontificia nel 1895 ed è stata fatta ingrandire l’antica basilica di Guadalupe.

L’origine di questa devozione è legata alla recita quotidiana abituale del santo Rosario nei giardini del santuario (l’attuale basilica) fino al giorno della festa di Nostra Signora di Guadalupe.

guadal

Non esiste una formula unica per recitare il Santo Rosario alla Madonna di Guadalupe, ma nella sua versione più diffusa si può comprendere il senso di questa devozione popolare con l’Offerta dei 46 Rosari:

*O Purissima Vergine di Guadalupe, che amo teneramente come mia vera e dolcissima Madre, degnati di ammettermi alla tua santa presenza; vengo qui a offrirti in unione con gli Angeli e i Santi uno dei 46 Rosari con cui voglio onorarti. Questo numero deve risultarti assai gradito, visto che lo hai scelto, perché sia una delle stelle che adornano il tuo manto regale.*

*Vengo anche, Sovrana Signora, a pregarti per una delle mie necessità che mi affliggono (esporre la richiesta). A chi devo ricorrere se non a Te, che sei mia Madre? Mostrami la dolce compassione che hai mostrato a Juan Diego.*

*È vero che non lo merito perché non ho le virtù di quell’indio pio, ma spero che nella tua misericordia infinita mi donerai un cuore puro e amorevole come il suo. Potrò allora udire nel fondo dell’anima che allevi le mie pene con quelle stesse dolcissime parole che hai detto a lui: “Figlio mio, non ti affliggere. Non sono forse qui io che sono tua Madre? Non sei forse qui sotto la mia protezione? Ti viene offerto altro?”*

*Sì, Madre mia dolcissima, mi viene offerta un’altra cosa, oltre alle grazie che ti sto chiedendo, ti supplico di benedire tutta la tua Nazione messicana, e in modo speciale proteggi tutti coloro che ti sono più devoti, perché formando la tua famiglia intima in questa vita abbiano la gioia di formare la tua corte prediletta in cielo, da dove loderemo eternamente il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.*

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