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Mio figlio (la mia opera, il mio progetto) mi ha deluso: Dio si contraddice?

By Marian Fil/Shutterstock
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San Francesco soffriva, dubitava, temeva quando vedeva in pericolo quello che tanto amava, e si aggrappava al suo tesoro… Sapete come si è liberato?

Nell’anima di Francesco sorgono i dubbi. Arrivano le paure. Di fronte a quell’apparizione di Gesù, Francesco trema e teme di donare tutto. Soffre, trema, suda.

Si unisce a Gesù stesso nel Getsemani. Vuole che passi quel calice. Ma alla fine, come Gesù stesso, in un atto d’amore e santa generosità, offre tutto a Dio.

Mette le sue sfere d’oro nelle mani di Dio. Le offre come Abramo il figlio. Cosa vuole Dio ora? Gli dà tutto. È libero.

Ormai è davvero povero, fino all’estremo. Non possiede assolutamente nulla. È stato spogliato di tutto. Separato da ciò che ama di più.

E ora sulla sua pelle sono impresse le piaghe di Gesù. L’espressione del suo amore profondo per suo figlio. I segni dell’amore crocifisso.

Francesco ormai appartiene interamente a Dio. Non è padrone di nulla. Neanche dei suoi sogni o dei suoi desideri. È tutto di Dio. Ed egli è solo il suo povero figlio che sogna di amare Gesù per sempre.

Penso a Francesco e mi commuove il suo “Sì” da bambino. Si getta nel vuoto e dona tutto.

Non sento a volte nel mio cuore che dico di dare tutto a Dio ma custodisco nella mia anima qualcosa di sacro? Trattengo quello che amo di più.

Scrivo belle preghiere, poesie gradevoli. Trasferisco in immagini la vita intera. Ma sono solo parole. E le parole non sanguinano né fanno male.

La vita è più difficile, e l’anima custodisce tesori nascosti. È come il pezzo di legno per il naufrago nella tempesta. Che nome hanno le mie sfere d’oro?

Credo quasi che siano amate da Dio e facciano parte del suo progetto d’amore. Ed è stato davvero Lui a metterle sul mio cammino. Perché le amassi, perché mi sostenessero.

Non me le chiede perché mi fanno del male, perché non è vero, danno senso alla mia vita. Sono il mio tesoro santo. Un balsamo nel dolore. Il sostegno che abbraccio a volte con timore, tremando.

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