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Una bambina “rinasce” dopo essere stata battezzata da un pompiere

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La piccola era senza segni di vita tra le braccia della madre, che chiedeva l’elemosina per strada

Una bambina di appena 30 giorni è stata assistita dai pompieri di Ciudad del Este, in Paraguay, che hanno risposto alla telefonata di uno studente di Medicina che girava per il centro della città e aveva notato la situazione.

Tre pompieri sono giunti sul luogo. Tra loro c’era Jorge Covalán, che per “coincidenza” è stato seminarista.

Corvalán ha riferito ad Aleteia che la neonata era tra le braccia della madre, una ragazzina indigena di 13 anni che chiedeva l’elemosina per strada.

“La piccola era tra la vita e la morte. L’abbiamo messa sull’ambulanza e l’abbiamo portata all’Ospedale Traumatologico della città. Durante il tragitto abbiamo provato a rianimarla, ma non ci siamo riusciti”, ha spiegato.

Arrivati all’ospedale, il pompiere ha chiesto a un’infermiera di portargli dell’acqua e ha deciso di battezzare la bambina.

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“In una situazione d’emergenza, qualsiasi persona può battezzare. Ho pensato che fosse il momento di mettere la bambina nelle mani di Dio, e così ho fatto”, ha affermato Corvalán.

Il pompiere ha aggiunto che dopo aver pronunciato le parole del sacramento (“Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”), la bambina ha iniziato a recuperare i parametri vitali. “Quando l’ho messa sulla barella ha pianto. In questi casi è un segno molto incoraggiante”, ha spiegato.

Il pompiere è tornato qualche ora dopo nel reparto di Pediatria dell’ospedale, e i medici gli hanno detto che le condizioni della bambina stavano evolvendo in modo positivo.

Sia secondo i pompieri che per i medici si è trattato di un “miracolo di Dio”.

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