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“Curare il mio corpo è una priorità”. 3 punti chiave per non cadere nella vanità

AUTUMN
Shutterstock | Zoom Team
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Riprendendo il tema, potremmo pensare: “A cosa mi serve il fatto di avere una macchina con una splendida carrozzeria se non ha il motore?”, o “A che mi serve avere una casa con una bella facciata se dentro è sporca e trascurata?” La casa serve per viverci, e la macchina per spostarsi.

Allo stesso modo, a cosa serve avere un corpo spettacolare, un viso molto bello, indossare abiti cari e all’ultima moda se non si ha niente nel cuore, o se questo è pieno di superficialità, di cose vuote e senza importanza? O peggio ancora, pieno di cattivi sentimenti, invidie, rancori…

3. Ricordiamo che la bellezza è effimera

ELDERLY WOMAN
SHUTTERSTOCK

In genere accade che una persona che contempla semplicemente ciò che è effimero, come la bellezza corporea (che è passeggera), tenda a valutare le persone con gli stessi criteri con cui valuta se stessa, e questo dimostra una concezione limitata e povera di quella che è la persona e del suo grande valore agli occhi di Dio.

Potremmo forse parlare di una bellezza integrale, di una persona che riflette ciò che brilla dentro di lei. La sua bontà, la sua generosità, la sua grande capacità di accettare e perdonare. Quanto è importante che, come cerchiamo di rafforzare o abbellire il corpo, con la stessa tenacia cerchiamo di abbellire il nostro cuore!

Senza perdere di vista la grande ricchezza di ciascuno, quanto è bello incontrare persone belle dentro e fuori, che si nutrono di ciò che è davvero essenziale e cercano di trattare gli altri allo stesso modo, con quello stesso sguardo!

Il mondo della vanità, del superfluo – e di conseguenze del vuoto che c’è nelle persone –, è sempre più forte. Abbandonando l’interiorità e ciò che conta di più, la vita spirituale, si finisce per cercare solo cose che ci fanno sentire bene, ma che non sono necessariamente positive.

Alcuni consigli che credo potrebbero aiutare per non cadere nella superficialità sono coltivare l’interiorità, avere una vita spirituale ricca, nutrire la propria mente, leggere cose che alimentino a livello intellettuale, sforzarsi di guardare l’aspetto più profondo delle persone e non solo la loro apparenza.

Ricordate, siamo un’unità di corpo, anima e spirito, e Dio, che ci ha dato la vita, ci dà le capacità per coltivare i nostri doni e i nostri talenti, per raggiungere la vera e piena realizzazione.

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

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