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“Curare il mio corpo è una priorità”. 3 punti chiave per non cadere nella vanità

AUTUMN
Shutterstock | Zoom Team
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di padre Enrique Granados

Una donna mi si è avvicinata e mi ha detto: “Ho letto sul giornale uno slogan che diceva: ‘Da simpatica cicciottella a dea bella e snella!’” Mi ha colpito molto, visto che poco prima avevo sentito un’amica dire: “Finché non sarò dimagrita non potrò essere felice”. Quanto dev’essere importante il corpo per una persona?

L’essere umano è un’unità complessa, misteriosa e dall’enorme grandezza. Siamo un’unità biologica, psicologica e spirituale. Nessuno dei tre aspetti è superfluo, nessuna delle parti che compongono l’essere umano è di troppo o può essere trascurata. Ecco alcuni punti che considero importante per chiarire meglio questo tema e non cadere nella vanità.

1. C’è un ordine di priorità

woman having an idea
By Roman Samborskyi/Shutterstock

È importante sapere che esiste un ordine di priorità, e che ogni parte di quello che è l’essere umano ha la sua ragion d’essere e il suo posto. La preoccupazione per il corpo è valida, ma nella giusta misura. Quando l’essere umano inizia ad essere ossessionato dal corpo e a pensare che la sua vita cambierà o che sarà più felice semplicemente per il fatto di avere un corpo spettacolare, è perché ha perso di vista qualcosa di fondamentale: la retta valorizzazione di se stesso e la sua comprensione come persona.

2. Che problema c’è a preoccuparsi del corpo?

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William Recinos/Unsplash | CC0

Nessuno. Bisogna preoccuparsi del corpo che Dio ci ha dato e che è tempio dello Spirito Santo, ma nella giusta misura e nel modo corretto. Dobbiamo essere puliti, ben presentati, ben vestiti, e dobbiamo cercare di mangiare in modo salutare per essere sani.

È anche importante, per quanto possibile, fare esercizio, perché fa molto bene. Tutto, però, deve partire dalla corretta visione dell’essere umano, che porterà a proiettarsi e a dispiegarsi nel modo migliore.

Ecco la chiave della questione: quando si smette di guardare l’integrità della persona e si pensa che l’elemento fondamentale dell’essere umano sia nell’aspetto esteriore e non in quello interiore, si inizia a costruire una vita vana. Si comincia a valorizzare solo ciò che è esteriore, mettendo da parte la grandezza spirituale e la salute psicologica. Come dice Saint-Exupery ne Il Piccolo Principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

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