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Quando dire “Scusa” non basta

LONELY
Shutterstock | Joaquin Corbalan P
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A volte non sono sufficienti le buone intenzioni quando ho sbagliato, ho ferito, ho spezzato la fiducia ricevuta

Come le cose importanti si costruiscono lentamente e da dentro, dal profondo, la morte dell’amore si verifica da dentro, lentamente, con calma.

Tutte le mie piccole e perdonabili mancanze possono finire per chiedermi il conto. L’amore si costruisce con le azioni, non a parole. E le ferite sono provocate dal disamore e dall’indifferenza.

So molto bene che solo il perdono salva la mia vita e la vita in comune di quelli che si amano. Solo l’amore mi rende libero nel fondo dell’anima per amare di più.

L’amore mi libera da tutte le catene che mi legano. Mi fa uscire dall’angoscia della solitudine.

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https://pixabay.com/photos/martinique-le-prcheur-hands-206916/

Voglio imparare a perdonare senza rancore per poter ricominciare. Ma quanto resisto! Non voglio che chi mi ha danneggiato sia giustificato. E se non cambia dopo essere stato perdonato?

Il perdono mi libera. Il rancore mi incatena a chi mi ha ferito. Perdonare libera. Ma è una grazia di Dio di cui ho bisogno.

So che l’unica cosa che riesce a farmi cambiare dentro è l’amore incondizionato che ricevo. Esiste questo amore umano che non pone condizioni?

È un abbraccio che mi sostiene in mezzo alla notte. È lo sguardo che conserva la speranza guardandomi. E crede che tutto possa essere migliore in me, essendo come sono, fragile e goffo. Un amore che mi ama anche senza esigere che cambi.

Qualcuno può amare in questo modo, senza condizioni?

Conosco amori umani limitati che si soffermano sulle cadute della persona amata. Dubitano e si raffreddano. Ma conosco anche altri amori umani che sono davvero incondizionati.

Vedo il loro modo di amare e mi commuovo. Com’è possibile che amino così? Non staranno fingendo? No. Il loro amore è vero.

Ho imparato fin da bambino ad amare chi mi ama, ad ascoltare chi mi rispetta, a dare fiducia a chi confida in me. A contraccambiare con lodi chi mi elogia.

Allo stesso tempo, mi sono abituato a fuggire da chi mi infastidisce e mi danneggia. Ho messo da parte la persona tossica che mi riempie l’anima di giudizi e di critiche su di me e sugli altri. Mi sono allontanato da chi mi grida contro. Sono fuggito da chi non sa amarmi o non reagisce nel modo che spero.

Chi può amare il nemico, baciare il codardo, abbracchiare chi lo detesta? Come si uniscono i poli opposti in un abbraccio eterno? Come si può amare senza aspettarsi amore in cambio?

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