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Scoperta una strada verso il Monte del Tempio costruita da Ponzio Pilato

Mr_Karesuando - Shutterstock

John Burger - pubblicato il 24/10/19

Le monete trovate sotto la strada di Gerusalemme indicano la costruzione da parte del governatore romano locale

La scoperta di alcune monete risalenti ai primi decenni del I secolo indica fortemente che una strada che porta dalla piscina di Siloe a Gerusalemme al Monte del Tempio sia stata costruita dal governatore romano locale dell’epoca, Ponzio Pilato.

La strada, scoperta nella “Città di Davide” all’interno del Jerusalem Walls National Park, all’epoca di Gesù era probabilmente una via di pellegrinaggio.

Basandosi su un centinaio di monete trovate sotto le pietre della pavimentazione, i ricercatori hanno fatto risalire al costruzione della strada al 31 d.C. circa.

“La datazione mediante le monete ha un alto grado di esattezza”, ha affermato uno degli autori di uno studio pubblicato sul Tel Aviv: Journal of the Institute of Archaeology of Tel Aviv University, Donald T. Ariel, secondo Science Daily

Ariel è un archeologo ed esperto di numismatica della Israel Antiquities Authority. “Visto che alcune monete riportano l’anno in cui sono state coniate, se una moneta con la data 30 CE viene trovata sotto la strada, vuol dire che questa era stata costruita nello stesso anno o dopo la coniazione della moneta, quindi in qualsiasi momento dopo il 30 CE”.

Ariel ha affermato che lo studio va oltre, perché a livello statistico le monete coniate una decina di anni dopo sono le più comuni a Gerusalemme. “Non averle trovate sotto la strada significa che questa è stata costruita prima che comparissero, in altre parole solo all’epoca di Pilato”, ha dichiarato.

La strada è lunga quasi 610 metri e larga circa 8, ed è stata pavimentata con grandi lastre di pietra. “I ricercatori stimano che circa 10.000 tonnellate di roccia calcarea siano state usate per la sua costruzione, che dovrebbe aver richiesto notevoli capacità”, sostiene Science Daily.

La natura grandiosa della strada, unita al fatto che collega due dei punti più importanti di Gerusalemme – la piscina di Siloe e il Monte del Tempio –, è una prova del fatto che la strada serviva per i pellegrinaggi.

“Se fosse stata una semplice via che collegava il punto A al punto B, non ci sarebbe stato bisogno di costruire una strada così grandiosa”, hanno affermato Joe Uziel e Moran Hagbi, archeologi della Israel Antiquities Authority, co-autori dello studio. “Nella parte più stretta è larga otto metri. Questo, insieme alla pietra finemente intagliata e a elementi come un podio a gradini lungo la strada, indicano che si trattava di una strada speciale”.

“In parte può essere stato un modo per placare i residenti di Gerusalemme, in parte può aver riguardato il modo in cui Gerusalemme si inseriva nel mondo romano, e in parte ancora può essere stato dovuto alla volontà di dare importanza al proprio nome attraverso grandi progetti edilizi”, sostiene l’autore Nahshon Szanton.

La via di pellegrinaggio è stata trovata sotto strati di macerie, si pensa risalenti all’epoca in cui i Romani distrussero la città nel 70 d.C.. Le macerie contenevano armi come punte di frecce e fionde, resti di alberi bruciati e pietre cadute dagli edifici ai lati, si legge nell’articolo.

È possibile che [Pilato] abbia fatto costruire la strada per ridurre le tensioni tra la popolazione ebraica.

“Non possiamo esserne sicuri, anche se tutte queste ragioni trovano un sostegno nei documenti storici, ed è probabile che ci sia stata una combinazione dei tre elementi”.

Tags:
gerusalemmepellegrinaggio
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