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Questo documentario fa capire perché l’eutanasia non è la dolce morte

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di Alvaro Díaz

Oggi condividiamo un documentario preparato da ADF international, un’organizzazione basata su princìpi cristiani che promuove la dignità delle persone sulla base di una prospettiva legata al diritto e alle questioni legali.

In questa occasione sottolinea l’evoluzione della pratica dell’eutanasia dopo la sua legalizzazione in Belgio. Quella che anni fa veniva considerata una condizione particolare e innovativa di questo Paese europeo è ora non raramente oggetto di discussione e dibattito.

Nel mio Paese, la Colombia, l’eutanasia ha acquisito negli ultimi anni molta importanza, occupando vari forum di discussione: a livello medico, universitario, politico, nei mezzi di comunicazione, nei dialoghi familiari e quotidiani.

Essendo stata presa in considerazione la sua legalizzazione, non solo sugli adulti, ma anche sui bambini, molti hanno assunto una posizione, accompagnato o meno da una riflessione di fondo. Approfittando di questa tematica, vorrei proporre alcune riflessioni.

Definendo concetti

Qualche settimana fa, facendo lezione a un gruppo di studenti di Medicina, mi ha sorpreso quello che ha detto un’allieva: “Pensavo che quello che si faceva nelle cure palliative fosse lo stesso dell’eutanasia”. Questo mi ha fatto pensare che ci sono molti termini che risultano equivoci e confusi, e che grazie alla disinformazione si tende a interpretare in modo errato.

È importante sottolineare che l’eutanasia è un atto che cerca di provocare intenzionalmente la morte di una persona che soffre di una malattia incurabile. Ciò vuol dire che con una procedura che molte volte è l’applicazione di farmaci in dosi letali, quello che si cerca è che la persona malata muoia in pochi minuti.

Anche se questa pratica è stata promossa con l’obiettivo di alleviare la sofferenza, non bisogna dimenticare che nella sua natura questo fine contempla il mezzo di accelerare la morte di una persona.

L’eutanasia si pratica in genere su richiesta del paziente, che sente che è il modo per porre fine ai suoi dolori e alle sue sofferenze. Un medico o un professionista sanitario è colui che la effettua accogliendo questa richiesta.

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