Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Perché gli Araldi del Vangelo non riconoscono gli inviati del Papa?

HERALDOS
Facebook-Arautos do Evangelho
Condividi

L’indagine nei loro confronti si è aperta nel 2017, quando sono giunti alla Santa Sede video, lettere e altro materiale in cui si denunciavano riti di esorcismo non permessi dalla Chiesa

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Gli Araldi del Vangelo affermano di non riconoscere gli inviati di Papa Francesco nel contesto di un’indagine aperta dalla Santa Sede nel 2017 per possibili mancanze a livello di stile di governo, vita dei membri del Consiglio, cura pastorale delle vocazioni e formazione, amministrazione, gestione delle varie opere e raccolta fondi.

“Non riconosciamo Sua Eminenza come ‘Commissario’ dell’Associazione Privata di Fedeli Araldi del Vangelo, di cui sono sono il Presidente legittimamente letto”, si legge in un comunicato diffuso dall’istituzione a nome del leader del movimento, Felipe Eugenio Lecaros Concha.

La risposta degli Araldi del Vangelo (Arautos do Evangelho), opera iniziata più di 50 anni fa, è indirizzata al cardinale brasiliano Raymundo Damasceno Assis, che il 17 ottobre ha incontrato in Brasile il presidente dell’Associazione per aprire una procedura d’inchiesta.

Il cardinale e il suo accompagnatore, monsignor José Aparecido Gonçalves de Almeida, vescovo ausiliare di Brasilia, portavano un decreto della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica per notificare ufficialmente l’inizio del processo.

HERALDOS
Facebook-Arautos do Evangelho

Battaglia legale

Gli Araldi sostengono l’“assoluta invalidità e completa illegalità” del decreto mediante il quale si è aperta l’indagine, visto che dal loro punto di vista contiene “errori di base” che “hanno generato gravi illegalità canoniche”. A loro avviso, si “pretende il commissariamento in modo spietato e arbitrario”.

Lecaros sostiene che la Santa Sede si riferisce a loro come a un’“associazione pubblica di fedeli” quando sono approvati come “associazione privata di fedeli”, il che li porta a sostenere che l’atto del commissariamento violerebbe “il diritto sacro e inviolabile che hanno i fedeli di associarsi nella Chiesa, con i propri statuti e le proprie autorità”.

Leggi anche: Leader mistici e gruppi scismatici, chi insidia la Chiesa?

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.