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I tanti significati del sale nella Bibbia

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Necessità fondamentale nella vita, il sale è stato usato fin dall’antichità per molti scopi diversi, e possiede un profondo significato spirituale

Nella Bibbia, il sale gioca un ruolo interessante e spesso contraddittorio. È una necessità di vita fondamentale, ed è stato usato fin dall’antichità in molte culture come condimento, conservante, disinfettante, componente delle offerte cerimoniali e unità di scambio. Gli Ebrei, sia nell’Antico Testamento che nel Nuovo, non facevano certamente eccezione.

Il Levitico (2, 13) ed Ezechiele (43, 24) sottolineano che il sale era una parte importante dei sacrifici religiosi ebraici: “Condirai con sale ogni oblazione e non lascerai la tua oblazione priva di sale, segno del patto del tuo Dio. Su tutte le tue offerte metterai del sale” (Levitico 2, 13). Il sale veniva anche gettato sull’offerta che bruciava (Ezechiele 43, 24), ed era parte dell’incenso offerto al Tempio (Esodo 30, 35). Perfino i neonati venivano strofinati col sale, come si legge in Ezechiele 16, 4: “Quanto alla tua nascita, il giorno che nascesti l’ombelico non ti fu tagliato, non fosti lavata con acqua per pulirti, non fosti sfregata con sale, né fosti fasciata”.

Nell’antico Israele, il sale era anche ampiamente usato in modo simbolico. Il Libro dei Numeri e il secondo Libro delle Cronache presentano il sale come il simbolo che conferma l’amicizia tra le parti. In alcune regioni del Mediterraneo, infatti, mangiare sale insieme era (ed è ancora) un segno di amicizia.

Nei Vangeli, troviamo Gesù che chiama i suoi discepoli “sale della terra” (Matteo 5, 13), aggiungendo un avvertimento:

“Ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini”.

Nel Vangelo di Marco (9, 50), Gesù ricorda ai suoi discepoli: “Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri”. In questo contesto, “sale” è impiegato per esprimere la capacità di conservare, purificare e pulire. Come il fuoco spazza via l’impurità trasformando tutto nella sua sostanza (ovvero consumando), il sale arresta la corruzione, ferma la decomposizione, allontana la distruzione e preserva qualsiasi cosa sia a contatto con esso. In sostanza, il sale protegge dalla decadenza. È chiaro, quindi, che Gesù sta invitando i suoi discepoli a preservare la buona volontà che “condisce” i rapporti positivi tra i popoli e protegge la comunità dall’essere corrotta, mantenendola in buono stato.

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