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Adulterio virtuale, un pericolo reale per il rapporto

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Cosa porta un uomo o una donna a cercare l’adulterio del cuore su Internet?

L’adulterio significa infedeltà coniugale. Quando due partner, dei quali almeno uno è sposato, stabiliscono tra loro una relazione sessuale, anche se effimera, commettono adulterio. Il sesto comandamento e il Nuovo Testamento proibiscono con decisione l’adulterio. I profeti denunciano la sua gravità, vedendo nell’adulterio la figura del peccato dell’idolatria.

“L’adulterio è un’ingiustizia. Chi lo commette viene meno agli impegni assunti. Ferisce quel segno dell’Alleanza che è il vincolo matrimoniale, lede il diritto dell’altro coniuge e attenta all’istituto del matrimonio, violando il contratto che lo fonda. Compromette il bene della generazione umana e dei figli, i quali hanno bisogno dell’unione stabile dei genitori” (n. 2381).

Nel Discorso della Montagna, Gesù ha detto chiaramente che l’adulterio commesso da una persona non è solo la realizzazione di un atto sessuale con un’altra persona che non sia il suo coniuge. È più di questo. Egli condanna anche l’adulterio del desiderio: “Voi avete udito che fu detto: “Non commettere adulterio”. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Mt 5, 27).

La gravità di questo atto è l’utilitarismo sessuale, che porta all’edonismo e al peccato della concupiscenza, che trasforma l’altra persona in un oggetto di piacere. L’adulterio del desiderio rivela un fatto all’interno della persona, ovvero è desiderarla non come il fine delle proprie intenzioni, ma come mezzo. L’adulterio del cuore avviene perché la persona ha deciso interiormente di usare l’altro per la propria soddisfazione egoistica.

Progresso tecnologico

Internet è diventato uno strumento facile per far proliferare il sesso virtuale e l’adulterio del cuore. Tutto è iniziato tempo fa con l’uso del telefono; alcune agenzie si sono perfino specializzate a offrire questo tipo di attività con ragazze e ragazzi contrattati appositamente. Sono stati i famosi “tele”: telefantasia, tele-erotico, telesexy, telegay… Insomma, telepeccato.

Internet ha superato tutto questo! In primo luogo, a causa della privacy, della comodità e della forma anonima con cui offre la fantasia; in secondo luogo, perché è quasi sempre gratuito. La lussuria è globalizzata da Internet. Si sfrutta commercialmente ciò che è immorale, che attenta alla dignità dell’essere umano, trasformandolo in un mezzo di piacere e di lucro.

Ho ricevuto e-mail di mogli che si disperano quando trovano i mariti a consultare siti pornografici. La tentazione è enorme, e la facilità estrema. Altri si buttano sulle “chat” e finiscono per complicarsi la vita. Una forma di adulterio virtuale è quella che si verifica con la pornografia offerta da Internet. Chi cerca una soddisfazione sessuale mediante la pornografia virtuale sta commettendo il peccato di adulterio del cuore, come ha spiegato Gesù.

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