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La storia toccante di “Trini”, una influencer di due anni con la sindrome di Down

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di Andrés D’Angelo

Qualche mese fa, mia moglie Mariana ha scoperto su Facebook il video di una bambina che cantava delle canzoni con la mamma, e siamo impazziti d’amore per quella piccolina.

Il suo nome è Trinidad Herrera Sanhueza, è figlia di Loreto Sanhueza e Ignacio Herrera, ha una sorellina di nome Victoria e… la sindrome di Down.

Ci siamo innamorati di Trini, che seguiva la mamma facendo gesti e cantando una canzone che parla di un coccodrillo e un orangotango. Pochi giorni dopo abbiamo saputo che la bimba aveva una sua pagina su Facebook (Trini Down Up) e un profilo su Instagram.

Lì Loreto e Ignacio mostrano al mondo l’orgoglio di essere genitori di una bambina Down. In questo video, madre e figlia recitano la preghiera all’angelo custode.

Cos’è la sindrome di Down?

La sindrome di Down, secondo Wikipedia, è un disturbo genetico provocato dalla presenza di una copia extra del cromosoma 21 (o una sua parte) anziché dei due abituali. Per questo viene chiamata anche trisomia 21. Si caratterizza per la presenza di un grado variabile di disabilità cognitiva e di tratti fisici peculiari che danno un aspetto riconoscibile.

Deve il suo nome a John Langdon Down, che è stato il primo a descrivere questa alterazione genetica nel 1866, anche se non ne ha mai scoperto le sue cause. Nel luglio 1958, un giovane ricercatore di nome Jérôme Lejeune ha scoperto che la sindrome è un’alterazione della coppia di cromosomi menzionata.

Dio toglie, ma Dio dona con generosità!

Le “disabilità cognitive” delle persone affette dalla sindrome di Down sono compensate, in genere con vari “superpoteri”: l’enorme capacità affettiva e la gigantesca dose di allegria. È questo che Trini, Victoria, Loreto e Ignacio mostrano sulle reti sociali. L’allegria e l’affetto di Trini guariscono qualsiasi cuore ferito.

La sindrome di Down può essere vissuta con gioia! Trini e la sua famiglia sono un esempio del fatto che l’affetto, la stimolazione e l’allegria curano qualsiasi disabilità, soprattutto qualsiasi disabilità spirituale. Non credo che ci sia nessuno al mondo che possa vedere i video di Trini e della sua famiglia senza morire d’amore e di tenerezza!

I figli disabili sono una sfida, ma una sfida d’amore

L’amore dei genitori è in genere incondizionato. Quando vedono che i figli hanno una malattia, l’amore aumenta, il cuore si amplia quando l’amore porta la croce. Quando come genitori vediamo soffrire i nostri figli, cerchiamo di alleviare le loro sofferenze e siamo capaci di qualsiasi sacrificio.

Quando un figlio nasce con una disabilità, per quanto piccola possa essere, i genitori diventano “esperti” di quel problema, e cercano con ogni mezzo di alleviare le possibili sofferenze del proprio bambino.

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