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La fede del maratoneta che ha infranto il record delle 2 ore

Eliud Kipchoge
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“Sono felicissimo di aver corso sotto le due ore per ispirare molta gente, per dire a tutti che nessun essere umano è limitato. Potete farcela”

Dopo che il kenyota Eliud Kipchoge è diventato il primo maratoneta e concludere la gara in meno di due ore, le persone che lo conoscono meglio hanno attribuito la sua impresa alla sua formazione cattolica e alle preghiere della sua famiglia, degli amici e del clero, riferisce un resoconto di ACI Africa.

Kipchoge, 34 anni, ha completato la gara, chiamata INEOS 1:59 Challenge, sabato a Vienna (Austria) in un’ora, 59 minuti e 40 secondi.

“Tutta la sua famiglia è cattolica, e [la vittoria] è stata un momento di gioia e tripudio, che si potrebbe riassumere così: Dio mantiene le sue promesse”, ha detto ad ACI Africa il cugino del maratoneta, padre Kennedy Kipchumba.

“Sono stato tra le quasi 3.000 persone che hanno seguito la gara da un maxischermo, e abbiamo tutti finito per inchinarci davanti a Dio per ringraziarlo per questo splendido risultato che ci ha donato”, ha aggiunto il sacerdote.

La madre di Kipchoge, Janet Rotich, che secondo padre Kipchumba è “la persona principale dela famiglia”, avrebbe detto: “Mi alzo ogni giorno alle 3.00 per pregare per Eliud. Recito il Rosario”.

Nonostante la sua impresa, Kipchoge, otto volte vincitore della maratona e tre volte medaglia olimpica, non entrerà nei libri di storia per aver battuto ufficialmente un record mondiale perché la gara non è stata corsa nelle condizioni idonee e vedeva la partecipazione di “lepri” (battistrada) professionali.

Dopo la vittoria, l’atleta, che frequenta la St. Paul’s University Catholic Church di Nairobi, ha detto di sperare che il suo successo possa ispirare altre persone.

“Sono felicissimo di aver corso sotto le due ore per ispirare molta gente, per dire a tutti che nessun essere umano è limitato. Potete farcela”, ha affermato, aggiungendo: “Spero che altri atleti di tutto il mondo corrano sotto le due ore”.

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