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Le 10 regole per prevenire e combattere la carie

little boy with his father cleaning teeth
By Jacob Lund|Shutterstock
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Incubo dei bambini, è una malattia di origine batterica che colpisce i denti: ecco come prevenirla e sconfiggerla.

La carie dentale è una malattia di origine batterica che colpisce i denti e ne provoca la progressiva distruzione. Colpisce inizialmente la superficie esterna del dente (lo smalto) e poi successivamente i tessuti più interni (dentina e polpa). È una fra le patologie più comuni, seconda solamente al raffreddore (riguarda circa l’80% della popolazione nei Paesi sviluppati) ed è la patologia cronica infantile più diffusa al mondo. Vediamo dunque cos’è la carie e come intervenire per sconfiggerla.

I batteri responsabili della formazione della carie vengono definiti “batteri cariogeni” e, attraverso il loro metabolismo, trasformano i carboidrati del cibo in acidi, che daranno il via al cosiddetto processo di “demineralizzazione” del dente, che indebolisce lo smalto dentale e porta alla formazione di una cavità. Il processo carioso presenta diverse velocità di sviluppo.
Inizialmente la carie è asintomatica, cioè non provoca nessun fastidio né dolore, per questo è importante effettuare dei controlli regolari dal dentista, in modo che possa individuarla in tempo e trattarla precocemente. Con il passare del tempo però, se il processo degenerativo si avvicina alla polpa, compaiono dolori provocati dal freddo o dal caldo o dal contatto con gli zuccheri. I sintomi peggiorano sempre di più man mano che ci si avvicina alla polpa, cioè alla parte vitale del dente. A questo punto la malattia è già in fase avanzata e richiede un intervento immediato. La carie può colpire soggetti di tutte le età. L’ECC (Early Childhood Caries) è un processo carioso a sviluppo rapido dovuto alla frequente assunzione di zuccheri che interessa i bambini piccoli, di età inferiore ai 2 anni. È nota anche come baby bottle caries syndrome (sindrome della carie da biberon), in quanto la causa principale va ricercata nel prolungato consumo di zucchero, miele, bevande zuccherate e latte, soprattutto prima di andare a dormire, somministrate al bambino attraverso il ciuccio o, appunto, il biberon.

Leggi anche: Mamma, papà, ci laviamo i denti insieme?

La carie può essere causata da 4 fattori

1.Flora batterica nella cavità orale che predispone alle carie.

2.Dieta ricca di carboidrati che possono trasformarsi in “acidi”, ad esempio il saccarosio.
(lo zucchero comune) o il miele

3.Frequenza con cui si assumono cibi che predispongono alle carie (ad esempio molti fuori pasto).

4.Predisposizione individuale (acidità della saliva, presenza di carie in altre persone della famiglia, uso di particolari farmaci).

Come si combatte la carie

Nonostante le cause siano diverse e non tutte facilmente controllabili come il tipo di saliva e la predisposizione genetica, possiamo fortunatamente controllare alcuni fattori per prevenire la carie. Di seguito riportiamo 10 consigli da seguire per prevenire e sconfiggere la carie in maniera efficace.

1.Pulire la bocca del neonato con una garza umida dopo ogni pasto.

2.Dopo l’eruzione dei primi dentini, utilizzare uno spazzolino piccolo con setole morbide.

3.Al compimento dei 2 anni lavare i denti tre volte al giorno, dopo i pasti principali, con uno spazzolino elettrico roto-oscillante.

4.Usare un dentifricio al fluoro
(1-6 anni: 1000 ppm di uoro; >6 anni: 1450 ppm di fluoro)

5.Applicazioni di fluoro professionali dall’odontoiatra/igienista dentale.

6.Pulire gli spazi tra un dente e l’altro con un filo interdentale.

7.Seguire un’alimentazione povera di zuccheri semplici.

8.Evitare l’utilizzo di biberon con latte o camomilla prima di andare a dormire o l’utilizzo del ciuccio con il miele.

9.Visite di controllo con frequenza programmata.

10.Sigillature preventive dei solchi dei sesti molari permanenti.

Leggi anche: Bambini, è ora di conoscere il dentista!

La sigillatura dei denti

La sigillatura dei denti è un metodo di prevenzione della carie. Consiste nella chiusura dei solchi normalmente presenti sulla superficie dei denti attraverso l’uso di materiali a base resinosa o di cementi vetroionomerici. Viene considerata una procedura clinica semplice, sicura ed efficace ed è quindi fortemente raccomandata dalle più recenti Linee Guida del Ministero della Salute.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL MAGAZINE MULTIMEDIALE A SCUOLA DI SALUTE

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