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Quella volta che Padre Pio impedì agli Alleati di bombardare il monastero

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Fin dalle prime battute della seconda guerra mondiale, Padre Pio s’era impegnato con i compaesani perché neanche una bomba cadesse sul paesino. Pare che sia intervenuto personalmente per mantenere la sua promessa.

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A partire dal 1943, l’Italia fu occupata dalla Germania nazista e le forze alleate tentarono a più riprese di liberare il Paese. Secondo diversi rapporti, i servizi segreti avevano rinvenuto un deposito di munizioni tedesche a San Giovanni Rotondo, la città in cui era situato il monastero di Padre Pio. Fin dall’inizio della guerra, il religioso si era impegnato con gli abitanti: nessuna bomba avrebbe toccato la loro città. Nella sua opera intitolata Padre Pio e l’America, Frank Rega racconta che

non risulta che alcuno degli aeroplani alleati incaricati di bombardare la regione di San Giovanni Rotondo abbia mai compiuto la propria missione. C’erano spesso misteriose disfunzioni e problemi meccanici, e così le bombe cadevano in campi deserti, oppure gli aeroplani deviavano dalla propria rotta…

C’è poi questa storia del “frate volante” di cui l’autore ci dà conto. Un pilota americano si apprestava a sganciare una bomba sulla città quando

all’improvviso, vide davanti a sé in cielo la figura di un frate che con la mano gli faceva segno di fare inversione a U. Sotto choc, il pilota obbedì e fece cadere le bombe in un altro posto. Quando tornò alla base e raccontò quel che aveva vissuto, il suo superiore decise di mandarlo in infermeria per tenerlo sotto osservazione – “sovraffaticamento”, scrissero.

Il pilota non riuscì a dimenticare la visione e alla fine della guerra fece delle ricerche per ritrovare quel religioso. Finì per tornare a San Giovanni Rotondo e comprese che il “frate volante” altri non era che Padre Pio.

Sembra un romanzo fantastico, ma una cosa è certa: la città di San Giovanni Rotondo fu risparmiata dalla guerra e diversi piloti hanno riportato di aver visto la figura di un religioso che volava in cielo lì dove avrebbero dovuto sganciare i loro ordigni. Se queste storie sono vere, esse sono un indizio supplementare dell’immensa aura di Padre Pio e delle straordinarie grazie che gli furono partecipate. Egli era unito a Dio in maniera così intima che aveva il potere della bilocazione. La sua relazione con Dio, la cui dimensione oltrepassa il tempo e lo spazio, era così intensa che giunse a trovarsi in due luoghi contemporaneamente. Certo, questo potere gli veniva da Dio e non da lui stesso, come ha detto Gesù stesso: «Impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile» (Mt 19,26).

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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