Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 29 Ottobre |
San Gaetano Errico
home iconFor Her
line break icon

Carmen: combattere contro 2 tumori e riuscire ad apprezzare sempre di più la vita!

beautiful smiling woman

By AndreyUG/Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 11/10/19

La doppia battaglia contro il cancro di una donna, medico, moglie e mamma piena di gratitudine soprattutto nei confronti del marito: "Daniele, col tuo amore mi hai salvato la vita!"

La storia di Carmen Scurini, medico endocrinologo, raccontata su Ansa Salute, è densa di così tanti risvolti umani, sanitari e psicologici da risultare preziosa per tutti coloro che stanno combattendo contro il cancro, oltre che per i loro cari.

Prima il tumore al seno

Nel 2004, all’età di 39 anni, in assenza di familiarità ed essendosi sempre sottoposta ai controlli, le viene diagnosticato un tumore al seno, inizialmente scambiato per una mastite. Viene trattata con una chemioterapia molto pesante e con l’intervento chirurgico, complicato da uno choc settico che la costringe ad alcuni giorni di ricovero in rianimazione.

E dopo 15 anni… un cancro dello stomaco

Trascorrono 15 anni e tutto sembra ormai solo una vecchia storia da dimenticare quando, nel marzo del 2018, iniziano improvvisi disturbi mentre insieme con il marito stanno facendo un viaggio in Andalusia.

Mangiavamo in giro, la notte avevo strane eruttazioni, come dei conati. Mi hanno curata per l’ernia iatale, anche perché non manifestavo sintomi come inappetenza, dolori, ulcere. Ma non passava e mio marito mi ha convinta a fare una gastroscopia (Ibidem).

Seguono ben tre gastroscopie che evidenziano come anche a digiuno il suo stomaco sia ancora pieno di cibo, e una tac che evidenzia una stenosi del piloro. Ma causata da cosa? Un rompicapo: le viene quindi suggerito di affidarsi al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Altre tre gastroscopie e una laparoscopia esplorativa che rivela una lesione sulla parete esterna dello stomaco, per studiare la quale viene impiegata una tecnica specifica: la biopsia tangenziale. Dopo un primo esame apparentemente negativo, arriva l’istologico che sentenzia la presenza di un cancro dello stomaco, non correlato in alcun modo al precedente.


Sabrina Paravicini

Leggi anche:
Sabrina Paravicini e il cancro: “Meno capelli ma occhi più sorridenti. Adesso amo di più!”

Di nuovo il calvario dell’operazione e la chemioterapia

Carmen è costretta a rivivere un percorso già dolorosamente battuto: chemioterapia e intervento chirurgico di rimozione gastrica.

Ho avuto la fortuna di scegliere posti dove sono stata trattata benissimo. Il malato oncologico ha bisogno di efficienza, è l’unica cosa che tranquillizza (Ansa).

La preziosa vicinanza del marito

Accanto a lei c’è stato sempre il marito ad accompagnarla e incoraggiarla ma soprattutto a regalarle sorrisi:

Lo metto al primo posto, credo abbia avuto un dolore che non si può raccontare, anche perché da genetista conosceva la gravità della malattia. Ma non ha mai smesso di sorridere. Piangeva a lavoro ma mai neppure per un secondo a casa (Ibidem).

Daniele col il tuo amore mi hai salvato la vita!

Sulla pagina Facebook di Carmen mi ha davvero emozionato la dedica che ha scritto al marito, parole schiette, senza sbavature e orpelli, parole d’amore, che come dice don Fabio Rosini non è un sentimento ma un atto!

Daniele, col tuo amore mi hai salvato la vita, e me la salvi ogni giorno, se mi sveglio storta, se salgo sulla bilancia, se mi dici stai benissimo quando non so che stracacchio mettermi per sembrare meno magra, se sbavo davanti ad una vetrina di leccornie e tu mi porti a comprare un paio di scarpe.


young scientist microscope

Leggi anche:
Un tumore a 18 anni, ora studia medicina per aiutare gli altri: è il mio modo di dire grazie!

Associazione “Vivere senza stomaco si può”

Una ulteriore risorsa è stata rappresentata dall’entrare in contatto con L’Associazione “Vivere senza stomaco si può” – un gruppo di volontariato senza scopo di lucro, nato semplicemente dall’incontro di alcune persone che hanno vissuto l’esperienza del cancro allo stomaco – diventata per lei una vera e propria seconda famiglia. Carmen è consapevole che la sua battaglia non è ancora finita.

Non posso ancora dire di aver sconfitto il cancro ma posso dire di aver vinto sulle avversità della vita

Purtroppo io non posso dire di aver vinto pienamente, è passato troppo poco e il tumore era molto aggressivo, ma forse ho vinto sulla vita e le sue avversità, tirando fuori le unghie e imparando ad ammirare le bellezze, a gioire ed approfittare dei momenti buoni, ad essere felice anche solo con una sana normalità. Se è pur vero che ‘vivere si può senza stomaco’, la vita dopo, seppur vita come dovremmo ricordare, è complicata ed a volte triste per alcuni aspetti. Il cibo, la convivialità, e per me il preparare manicaretti per la famiglia ed amici, sperimentare ricette così come scoprire i sapori e le tradizioni di un paese sconosciuto, fanno parte delle belle cose e mancano. Il fisico magro e sciupato, le cicatrici con cui ci si confronta ogni mattina sono un dolore che si rinnova, e non passa (Ansa).

Apprezzo ciò che prima mi sfuggiva

Ma in lei non vi è solo questa sofferta e lucida consapevolezza:

Accanto a risvolti negativi ve ne sono però altri positivi e miracolosi come l’energia che senti lo stesso quando cammini ore in un paese straniero, quando ti riempi gli occhi di panorami, quando dai e ricevi affetto. Quando apprezzi ciò che prima ti sfuggiva (Ibidem).

Potremmo dire una seconda vita, un’altra vita in cui guardare il mondo con occhi diversi, velati sì di lacrime ma riconoscenti dell’immenso dono di esistere, per noi stessi e per coloro che amiamo. Auguri Carmen!




Leggi anche:
Caro cancro, ti scrivo per dirti grazie! Mi sono ammalata e ho ritrovato Dio

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
cancromalattiasenso della vita
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
CEMETERY
Gelsomino Del Guercio
Indulgenze plenarie per i defunti: come otten...
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
VITIGUDINO
Gelsomino Del Guercio
Prima brillante medico, poi suora: la bella s...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni