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5 chiavi sul Sinodo dell’Amazzonia presenti nell’immaginario mediatico

papa francisco missa
Captura de Tela - YouTube / Vatican News
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Ma no, il Vaticano non sta pensando di cambiare la regola sul celibato!

Papa Francesco ha messo in guardia sul rischio della presenza di due sinodi, uno nell’aula e l’altro fuori. I titoli di alcuni grandi media indicano erroneamente che il Vaticano, di fronte alla scarsità di sacerdoti in Amazzonia, pensa di ordinare uomini sposati. Si tratta invece di una proposta che viene direttamente dalle comunità dei popoli amazzonici.

Fin dal primo giorno (nella seconda congregazione generale) si è discusso della questione dei “viri probati” e di altri temi riguardanti l’ecologia integrale. Il Papa e i 283 partecipanti al Sinodo – 185 padri sinodali e altre 98 persone, per la maggior parte esperti di Amazzonia, inclusi 16 rappresentanti dei popoli indigeni – non stanno armando un complotto per abolire il celibato nella Chiesa universale, come si insinua nel sinodo esterno, immaginario e parallelo a quello ufficiale.

1. Documento di lavoro “martire”

Aprendo lunedì i lavori del Sinodo sull’Amazzonia, Papa Francesco ha detto ai partecipanti che l’Instrumentum laboris è un documento “martire” destinato ad essere distrutto, e che fa parte di una riflessione franca e aperta sulla cura pastorale dei popoli dell’Amazzonia.

Un Sinodo è un cammino di ascolto, guidato dallo Spirito Santo, come ha affermato il Pontefice: “Sono state fatte consultazioni, si è discusso nelle Conferenze episcopali, nel Consiglio presinodale, si è elaborato un Instrumentum laboris che, come sapete, è un testo martire, destinato a essere distrutto, perché è un punto di partenza per ciò che lo Spirito farà in noi e, ora, camminiamo sotto la guida dello Spirito Santo”.

Alla presentazione dell’evento alla stampa internazionale, il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo, aveva spiegato che l’Instrumentum laboris non è un documento pontificio, né magisteriale.

Il Sinodo è un organo consultivo, e il documento di lavoro, che ha suscitato tante polemiche dentro e fuori la Chiesa, riassume le proposte delle circa 80.000 voci provenienti dai popoli indigeni e da una parte della Chiesa panamazzonica.

È vero che non si possono mettere a tacere le voci che gridano allo scisma, all’apostasia silenziosa o all’eresia amplificate sui media perché fanno parte dell’altra faccia della medaglia. Il cardinal Baldisseri ha tuttavia spiegato nella conferenza stampa del 3 ottobre che l’Instrumentum laboris è il risultato di due anni di lavoro in cui i vescovi responsabili diretti dell’evangelizzazione hanno ascoltato il popolo. Il documento è la sintesi di tutto questo.

2. Ecologia integrale

Durante il Sinodo si dibatterà dei “viri probati”, perché da quella regione del mondo viene esposta al Papa e ai vescovi la necessità di ordinare indigeni cattolici in zone remote dell’Amazzonia in cui possono passare mesi o anni prima che un sacerdote possa amministrare i sacramenti alla comunità.

La decisione finale arriverà dopo una lunga procedura, con l’ultima parola del Papa. Nella seconda congregazione generale si è riflettuto anche su ecologia integrale, protagonismo dei giovani, protezione delle acque sotterranee, combustibili fossili, questione climatica e riti indigeni.

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