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Qual è la differenza tra un Sinodo e un Concilio?

SYNOD2018

Antoine Mekary | ALETEIA

Philip Kosloski - pubblicato il 08/10/19

Sinodi e concili fanno parte della Chiesa cattolica fin dall'inizio, ma tra loro ci sono molte differenze

Negli Atti degli Apostoli, una delle prime questioni che la Chiesa ha dovuto affrontare è stata l’ammissione dei gentili convertiti alla fede cristiana (cfr. Atti 15). C’erano punti di vista diversi sul fatto che i convertiti dovessero attenersi alla legge di Mosè ed essere circoncisi per diventare cristiani.

I primi vescovi della Chiesa si incontrarono a Gerusalemme per discutere la questione. Dopo molti dibattiti si giunse a una decisione finale, secondo la quale ai gentili convertiti non veniva più richiesto di essere circoncisi o di seguire vari aspetti della legge mosaica.

Questo incontro di vescovi è stato chiamato da allora “Concilio di Gerusalemme”, ed è stato visto come prototipo di tutti gli incontri di vescovi in cui si dovessero prendere delle decisioni per il bene della Chiesa. Nel corso dei secoli si sono sviluppati due diversi tipi di incontri: sinodi e concili.

Concili

Secondo la Catholic Encyclopedia, “i concili sono assemblee legalmente convocate di dignitari ecclesiastici ed esperti teologici allo scopo di discutere e regolamentare questioni relative alla dottrina e alla disciplina della Chiesa”.

In particolare, “i concili ecumenici sono quelli in cui i vescovi, e altre persone con diritto di voto, vengono convocati dal mondo intero (oikoumene) sotto la presidenza del Papa o dei suoi legati, e i cui decreti, dopo aver ricevuto la conferma papale, sono vincolanti per tutti i cristiani”.

Ci sono stati circa 21 concili ecumenici nella storia della Chiesa. Questi eventi non vengono tenuti regolarmente, e sono convocati solo in caso di grande necessità.

Un esempio è il Primo Concilio di Nicea (325), in cui venne adottato per la prima volta il Credo di Nicea, chiarendo quello in cui la Chiesa credeva circa la natura di Gesù Cristo. Più di recente il Concilio Vaticano II (1962–1965) è stato convocato per affrontare il mondo moderno e le tante nuove sfide che la Chiesa doveva affrontare.

I risultati di questi incontri sono vincolanti e hanno un’ampia portata, risolvendo questioni a beneficio della Chiesa universale.

Sinodi

Nella storia della Chiesa, i sinodi venivano in genere tenuti a livello locali in varie regioni del mondo per affrontare questioni disciplinari relative a quelle zone. Papa Paolo VI ha ripreso questa idea e ha stabilito un Sinodo dei Vescovi nel 1965 con il Motu Proprio Apostolica sollicitudo.

L’attuale Codice di Diritto Canonico spiega in dettaglio l’obiettivo di questo ristretto gruppo di vescovi che si incontrano per discutere su varie questioni:

“Il sinodo dei Vescovi è un’assemblea di Vescovi i quali, scelti dalle diverse regioni dell’orbe, si riuniscono in tempi determinati per favorire una stretta unione fra il Romano Pontefice e i Vescovi stessi, e per prestare aiuto con i loro consigli al Romano Pontefice nella salvaguardia e nell’incremento della fede e dei costumi, nell’osservanza e nel consolidamento della disciplina ecclesiastica e inoltre per studiare i problemi riguardanti l’attività della Chiesa nel mondo”.

“Spetta al sinodo dei Vescovi discutere sulle questioni da trattare ed esprimere propri voti, non però dirimerle ed emanare decreti su di esse, a meno che in casi determinati il Romano Pontefice, cui spetta in questo caso ratificare le decisioni del sinodo, non gli abbia concesso potestà deliberativa”.

I vescovi possono incontrarsi per discutere questioni che coinvolgono la Chiesa universale o prendere in considerazioni affari relativi a una o più regioni specifiche.

Durante il pontificato di San Giovanni Paolo II ci sono state varie assemblee sinodali, come quella svoltasi nel 1994 su “La vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel mondo”. Anche Papa Benedetto XVI ha tenuto dei sinodi, tra cui uno su “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”.

Da Giovanni Paolo II in poi ci sono stati anche vari sinodi che si sono concentrati su regioni particolari del mondo, come l’America (1997), l’Europa (1999) e l’Africa (2009).

In ogni situazione, il gruppo di vescovi ha discusso questioni particolari e ha avanzato suggerimenti su come la Chiesa potrebbe affrontare vari problemi. Nella maggior parte dei casi, però, le soluzioni si sono concentrate principalmente su nuovi approcci piuttosto che su norme vincolanti.

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