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4 atteggiamenti cattolici nei confronti degli extraterrestri

Milky Way
Alex Mit | Shutterstock
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Con l’aiuto di Sherlock Holmes e Amleto, San Francesco e L’Engle

E se non fossimo soli nell’universo? Se ci fossero altri esseri intelligenti dotati di corpo?

La domanda è stata sollevata spesso di recente, soprattutto di fronte ai resoconti di presunti avvistamenti di UFO in aumento a livello di frequenza e credibilità, ma i cristiani se la pongono da anni. Ecco quattro atteggiamenti cattolici (e quasi cattolici) dei pensatori.

Primo: l’atteggiamento alla Sherlock Holmes – chiedere molte prove

Il primo atteggiamento afferma che è possibile che i video declassificati di recente degli aerei da combattimento navale nel 2004 e quello del telefono cellulare di un tizio sul traghetto la scorsa settimana abbiano registrato visitatori extraterrestri, ma non dovrebbe essere la prima spiegazione.

Sherlock Holmes non era cattolico, ma il grande detective è stato creato da Arthur Conan Doyle, che era stato educato dai Gesuiti prima di abbandonare la fede, e Holmes ha un approccio decisamente cattolico ai problemi che affronta. Amo quello che dice ne Il Mastino di Baskerville di fronte al problema di un presunto segugio infernale nella brughiera.

Dice a Watson: “Se la congettura del dottor Mortimer dovesse essere corretta e ci trovassimo di fronte a forze che esulano dalle leggi ordinarie della natura, sarebbe la fine della nostra indagine. Ma siamo tenuti a esaurire tutte le altre ipotesi prima di ricadere su questa”.

Non crede né ordina di farlo; vuole delle prove.

È quello che i pensatori scolastici del XIII e XIV secolo hanno detto di altri mondi come il nostro. Sicuramente Dio avrebbe potuto crearli, hanno detto, ma probabilmente non lo ha fatto.

Secondo: l’atteggiamento alla Amleto – essere disposti ad accettare l’inaspettato

Come dice l’Amleto di William Shakespeare a Orazio, “ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia”.

È questo l’atteggiamento corretto nei confronti del mondo. Gesù dice che dovremmo diventare “come bambini”, e penso che parte di questo riguardi il fatto di avere la mente aperta su ciò che esiste – ed esserne anche felici.

I bambini fanno gridolini di gioia quando vedono un uccello o uno scoiattolo. Gli adulti dovrebbero fare lo stesso – allo zoo, per i principianti, ma anche quando scopriamo nuove creature, come queste, che sembrano alieni.

Dio ha creato tutto questo – “una meraviglia di idee infinite, e tutte per la nostra gioia”, come ha affermato Kathleen Hattrup, di Aleteia -, e quando moriremo incontreremo creature ancora più sorprendenti.

Perché dovrebbe sorprenderci se oltre a tutto questo ci fossero anche esseri intelligenti su altri pianeti?

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