Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Vedete solo difetti? Questa certezza vi darà coraggio

KOBIETA Z ZAMKNIĘTYMI OCZAMI
Brooke Cagle/Unsplash | CC0
Condividi

Ciò che importa davvero è quello che Dio riesce a fare con la piccolezza

Dio mi solleva quando sono caduto. Mi sostiene tra le braccia nella mia debolezza. Si abbassa perché io possa risalire. La Bibbia lo descrive così:

“Solleva dalla polvere il misero, innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere insieme con i capi del popolo”.

La debolezza fa parte della mia condizione umana. Tutto mi supera. La vita, le richieste. Le esigenze di tutti coloro che mi circondano. Mi sento impotente e non riesco ad avanzare in mezzo ai miei limiti e alle mie mancanze.

Por Stock-Asso/Shutterstock

Vorrei avere un cuore più forte, più libero, più audace. Un cuore capace di vincere lo scoraggiamento e di agire seguendo i passi di Gesù ovunque vada. I miei passi nei Suoi.

Vorrei fare sempre la cosa giusta e non commettere errori. Agire in base a ciò che Dio mi chiede e non cercare sempre di soddisfare i miei desideri. Fare il bene a chi è sul mio cammino.

Amare fino all’estremo dando la vita. Vivere servendo nel silenzio senza aspettarmi applausi. Senza grandi gesti né confusione. Dando semplicemente ciò che ho dentro. Diceva Santa Teresina del Bambin Gesù:

“Quando una persona compie il proprio dovere e non si tira indietro nessuno lo sa; al contrario, le imperfezioni saltano subito agli occhi”.

Vedo molte imperfezioni negli altri. Saltano alla vista. Per me è più facile vedere la pagliuzza nell’occhio altrui che la trave nel mio.

L’ho verificato spesso. Mi concentro su alcuni difetti evidenti. So anche vederne altri più sottili. Li vedo chiaramente.

Distinguo chi fa il male e mi lancio nel sottolineare i suoi errori. Vedo con chiarezza chi sbaglia. A distanza vedo così bene…

Quando si tratta di vedere i miei difetti, però, non sono altrettanto bravo. Quando veniva criticata pr il suo carattere, una persona diceva: “Sono una persona molto facile. Chiunque può parlare con me. Nessuno mi teme”.

Non c’era cattiva volontà nelle sue parole, solo mancanza di conoscenza. Mi stupisce vedere tante persone che non si conoscono. Credono di non fare paura e che chiunque potrebbe dir loro ciò che vuole.

Non si rendono conto delle reazioni che hanno quando vengono criticate. Non vedono i loro modi quando qualcuno li contraddice. Pensano di essere generose e di cedere sempre, ma non è vero. Semplicemente non si conoscono.

Dicono: “Faccio sempre ciò che gli altri vogliono che faccia”. Non vedono la realtà com’è, o forse percepiscono una realtà molto diversa. È la cecità del cuore. Forse hanno tessuto nella loro anima un’immagine di se stessi che li salva e dà loro pace.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.