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In caso di crisi spirituale, queste 4 parole delineano un cammino per riprendersi

WOMAN PRAYING,CHURCH PEWS
No-Te Eksarunchai | Shutterstock
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Quattro abitudini per mantenersi spiritualmente sani e salvi

Quanto è buona la vostra memoria? Invecchiando, le persone possono ricordare la canzone preferita di quando andavano al liceo e il motivetto di una pubblicità che sentivano alla radio decenni fa, e magari non ricordano quello che hanno mangiato a colazione il giorno prima.

Ora facciamo una domanda più difficile: quanto è buona la vostra memoria quando siete sotto stress? Può essere una questione di vita o di morte. Chi lavora in campi in cui un errore significa disastro (o peggio) – ad esempio piloti, soldati, pompieri, medici… – concorda nel dire che nei momenti di crisi le persone fanno ciò che hanno già sperimentato ripetutamente.

Come si può mettere a frutto questo fatto quando ci troviamo in momenti di disperazione, tentazione o anche aridità spirituale?

Vorrei raccomandarvi quattro parole da mettere in pratica, che possono essere facilmente imparate a memoria, comprese e messe in pratica. Possono diventare una parte di noi così abituale da guidarci quando ci troviamo in momenti di difficoltà spirituale.

Ecco le quattro parole: alacrità, docilità, umiltà, generosità.

ALACRITÀ: William Shakespeare, nel suo Riccardo III, parlava di “alacrità di spirito”, ovvero gioiosa prontezza. A differenza della cautela o della prudenza, legate alla preservazione di sé, l’alacrità è una vigilanza volta a far fronte alle necessità altrui o a rispondere alla chiamata del dovere del momento. Questa vigilanza viene mantenuta in modo gioioso, piuttosto che a malincuore o con risentimento.

UMILTÀ: L’alacrità ha un complemento nell’umiltà, che è davvero una sorta di veracità, un’abitudine di dire la verità sulla sovrabbondanza di Dio e la nostra povertà. Dio è sommamente buono, santo, saggio e amorevole – e noi no. Dio è pienamente autosufficiente – e noi no. Dio è sempre gioioso – e noi no. Il secolarismo ci dice che non abbiamo bisogno di Dio, e Satana che possiamo diventare come Dio. L’umiltà ci dice la verità, una verità dolorosa che può risparmiarci molte ferite e prepararci per un bene maggiore.

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