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Cosa voglio davvero che i miei figli sappiano sull’essere cattolici?

FIRST COMMUNION
Marko Vombergar | ALETEIA
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C’è un elemento fondamentale: la Chiesa riguarda il rapporto con il suo fondatore

Vent’anni fa, quando i nostri due figli più grandi erano bambini, mio marito ed io siamo stati accolti nella Chiesa cattolica. Ero piena di gioia, che non è mai diminuita. Amo essere cattolica. Amo la bellezza e l’unità della nostra fede. L’insegnamento pieno di autorità del Magistero è stato fonte di grande conforto per me, e mi ha offerto una solida base dottrinale dopo anni in cui ero passata di chiesa in chiesa. Cosa più importante, nella Chiesa cattolica il mio rapporto con Gesù si è approfondito, e la mia fiducia nel Suo amore e nella Sua misericordia si è rafforzata.

Visto che la mia fede cattolica è stata un’enorme benedizione e credo che tutto ciò che la Chiesa insegna sia vero, voglio naturalmente che i miei figli amino la nostra fede e rimangano cattolici. A questo scopo, ho cercato di assicurarmi che conoscessero la nostra storia e avessero familiarità con i santi e gli eroi della nostra fede. Voglio che conoscano e comprendano le nostre dottrine e i nostri dogmi, le nostre tradizioni e la nostra liturgia. Voglio che sviluppino un rapporto con la nostra Beata Madre e che la amino e la onorino come Gesù la ama e la onora. Voglio che si immergano nelle Sacre Scritture e che sviluppino amore e devozione per la Parola ispirata di Dio, essendo costantemente in contatto con essa. E ovviamente voglio che comprendano e ricevano i sacramenti come fonte della grazia divina.

C’è così tanto da insegnare e da capire… Tutto conta, e tutto è importante per la loro salvezza e la loro vita in Cristo. Quando mi fermo a pensare al mio obiettivo ultimo per i miei figli, so ovviamente che è il rapporto con Gesù, o, come insegna il Catechismo di Baltimora, conoscerLo, amarLo e servirLo in questo mondo ed essere felici con Lui in quello che verrà. È questo l’obiettivo della nostra fede cattolica. È questo l’obiettivo della nostra esistenza.

Se i nostri figli riescono a elencare ogni Papa da Pietro a Francesco, se riescono a enumerare tutti i concili della Chiesa e a spiegare ogni dogma, se riescono a recitare l’Angelus, il Rosario e la litania dei santi ma non Lo conoscono, non Lo amano e non Lo servono abbiamo sprecato il nostro tempo.

Ciò non significa che l’educazione religiosa sia una perdita di tempo o che non dovremmo insegnare ai nostri figli la ricchezza e la pienezza della nostra fede cattolica. Non vogliamo certamente mettere da parte l’insegnamento ecclesiale. Non vogliamo dare ai nostri figli l’impressione che i sentimenti calorosi per Gesù siano un sostituto dell’intimità che condividiamo con Lui nei sacramenti o che le preferenze personali offuschino la bellezza e la ricchezza della liturgia.

Dall’altro lato, per quanto preziosa e potente sia la nostra fede cattolica, i genitori e gli educatori religiosi non devono mai perdere di vista il fatto che tutto questo – dottrine, dogmi, sacramenti, santi, preghiere e Scritture – c’è stato donato per aiutarci a conoscerLo, amarLo e servirLo in questo mondo e per essere felici con Lui in quello che verrà. Tutto ciò che insegniamo e ogni pratica che instilliamo deve portare i nostri figli ad approfondire il loro rapporto con Cristo.

Da convertita, per me è sempre stato importante instillare nei miei figli una solida comprensione degli insegnamenti della Chiesa cattolica. Ora che sono cresciuti, prego di non aver trascorso tanto tempo a insegnare loro cose sulla Chiesa di Gesù da aver fallito nel sottolineare che il suo obiettivo è aiutarci a conoscere, amare e servire Colui che l’ha fondata.

Ovviamente so che la mia genitorialità e i miei tentativi di portare i miei figli a Cristo attraverso la Sua Chiesa sono stati imperfetti. I miei figli avranno dubbi e domande senza risposta. Per un po’ di tempo potrebbero perfino allontanarsi. Non importa, però, quanto siano stati imperfetti i miei sforzi – li ho affidati a Colui che è perfetto, e confido nel fatto che qualunque cosa accada alla fine li guiderà, come ha guidato me, alla bellezza e alla pienezza della verità che si ritrova nella Chiesa cattolica.

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