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I Misteri Gaudiosi dell’Eucaristia

ROSARY
Zolnierek | Shutterstock
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A ottobre recitiamo il Rosario perché aumenti la fede nella Presenza Reale

Nel mese di ottobre, recitate ogni giorno il Rosario perché aumenti la fede nell’Eucaristia.

Ci sono molte ragioni per recitare il Rosario: San Giovanni Paolo II esortava a recitarlo ogni giorno per la pace e per la famiglia, mentre Papa Francesco ha chiesto Rosari per proteggere la Chiesa dal demonio.

San Domenico è stato il primo a chiedere Rosari, per sconfiggere l’eresia degli albigesi, che tra le altre cose negava la Presenza Reale di Cristo nell’Eucaristia. Facciamo anche noi lo stesso.

Il Rosario è profondamente eucaristico.

Nel Rosario si può sentire l’eco dell’Eucaristia. È chiarissimo nel Quinto Mistero Luminoso, l’istituzione dell’Eucaristia, ma è ovunque, dal calice nell’agonia nel giardino alla promessa dell’Ascensione, “Ecco io sono con voi tutti i giorni”.

Penso però che siano i Misteri Gaudiosi a illuminare l’Eucaristia più di tutti.

Primo Mistero Gaudioso: l’Eucaristia e l’Annunciazione.

La Chiesa insegna che Gesù Cristo è realmente presente, in corpo, sangue, anima e divinità, nell’Eucaristia. L’ostia assomiglia al pane, ma è diventata il Corpo di Cristo.

La gente può avere difficoltà a credere che Gesù Cristo, figlio del Dio vivente, sia presente in un modo così semplice, ma la riflessione sul mistero dell’Annunciazione – il momento in cui Maria è rimasta incinta di Gesù Cristo – risolve il problema.

Dopo tutto, l’Annunciazione è il momento in cui “il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Possiamo imparare dall’atteggiamento di Maria come dovrebbe essere il momento della consacrazione: umile gratitudine e stupore.

Secondo Mistero Gaudioso: la Presenza Reale e la Visitazione

Un altro problema che si potrebbe avere con l’Eucaristia è la semplice domanda “Perché?” Perché Gesù Cristo dovrebbe volere che Lo consumiamo nella Comunione? Sembra strano.

La risposta a questa domanda è molto profonda: “L’Eucaristia fa la Chiesa”, come dice il Catchismo. Riceviamo il corpo di Cristo per poter diventare il Corpo di Cristo, compiendo la sua opera nel mondo.

Non potrebbe essere più chiaro: riceviamo Gesù nel nostro corpo, e poi veniamo mandati nel mondo per compiere la Sua opera.

Maria ne è l’esempio supremo. Nella sua “Visitazione” a Elisabetta, Gesù dentro di lei ha animato i suoi sforzi di servire la cugina, la quale ha riconosciuto il Signore presente in lei.

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