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Comprare l’ultimo modello (e più caro) mi allontana da Dio?

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A. and I. Kruk - Shutterstock
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Attenzione alla lotta interna tra la carità e i valori del mondo e del denaro

C’è una scelta difficile: Dio o il denaro? Dio o il mondo? Riconosco che mi costano queste alternative così rigide. Gesù mi dice chiaramente: “Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona”.

Due signori, due estremi. Due modi di intendere la vita. Due cammini segnati e un’unica scelta. Scelgo Dio o il denaro. Dio o i beni che mi rendono schiavo.

Dio sembra separarmi dal mondo. Al giorno d’oggi Dio sembra assente dalle cose umane. Ho separato Dio dalla mia vita. L’ho ridotto allo spazio della sagrestia, del sacro. Lì dove mi inginocchio e sento che Dio mi guarda, mi ama o mi giudica. Lì dove mi denudo per essere solo creatura.

Ma poi esco nel mondo e non guardo più Dio. Lui mi guarda. Nel mondo mi dimentico di Lui, del suo volto, della sua presenza. Penso di camminare da solo e di poter fare tutto.

Nel mondo mi inginocchio davanti agli uomini supplicando amore, rispetto, ammirazione. Mi inginocchio più che davanti a Dio. Cerco disperatamente l’amore del mondo.

E quell’amore è volatile. Va da un lato all’altro. Oggi lo ricevo. Domani scompare. E io ho il retrogusto dell’amore provato. E voglio di più. Ho bisogno di più. E mi metto ossessivamente alla ricerca nel mondo di quello che non mi dà Dio.

Due signori che lottano per la mia anima. Separo ciò che è unito in Dio. Che paradosso! È il peccato originale che ha lasciato la mia anima spezzata. E poi i miei peccati, le mie cadute di fronte alla tentazione, hanno finito per dividermi dentro. Due signori.

E io scelgo. Un giorno per uno, un altro per l’altro. Non so integrarli nella mia anima. È come se volgendomi verso uno l’altro scomparisse. Come se vivendo nel mondo Dio non avesse nulla da dirmi delle cose del mondo.

È come se solo fuggendo dal mondo i miei passi avessero senso. Rinunciare a tutto, al cellulare, al denaro, al potere, al mio nome… E nascondermi in una grotta aspettando quella voce di Dio che mi accarezza l’anima.

Io solo senza il mondo. È questo che Dio vuole che faccia? La mia anima si turba. Due signori. Due cammini. Due estremi. Due bandiere. Devo scegliere una delle due? Non posso essere dell’uno e dell’altro allo stesso tempo?

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