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Aggiornamenti sui preparativi del Monastero Wi-Fi del 19 ottobre!

Locandina Monastero WiFi
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Il secondo capitolo del Monastero Wi-Fi si terrà il 19 ottobre dalle 9.15 alle 17 presso la basilica di San Paolo fuori le mura. Vi invitiamo ad iscrivervi per agevolare il lavoro dei volontari, ricevere tutte le informazioni ed assicurarvi gratuitamente una sedia e i regali preparati per i partecipanti.

Qualche piccolo aggiornamento sui preparativi per l’incontro del 19 ottobre – dalle 9.15 alle 17 – che, lo ricordiamo, a causa della concomitanza con la manifestazione della Lega è stato spostato dalla basilica di San Giovanni in Laterano a quella di San Paolo fuori le mura, che poi se lo incontro, San Paolo, cioè se vado in cielo, secondo me oltre a chiedermi i diritti per i titoli dei libri adesso avrà da brontolare anche per la caciara che faremo coi nostri abbracci piumati e gli scambi di seibellissima e santini e tutte quelle cose che facciamo sempre noi sciatagalline (termine tecnico genovese per indicare quelli che vanno nei pollai a spaventare le galline facendo confusione).

Gli iscritti continuano ad aumentare, ma la cosa preoccupante è che continuo a incontrare persone che mi dicono che verranno, ma non si sono ancora iscritte: io sono un tipo calmo, e penso che Dio provvederà in qualche modo, ma quelle che stanno a nord del Tevere – le bionde genovesi – sono tipetti precisi, per cui vi chiederei di mandare una semplice mail (e riempire il modulo che vi arriverà) in modo che ognuno abbia, gratuitamente, la sua sedia e i regali che ci hanno offerto: abbiamo dato un numero indicativo di duemila, ma se saremo di più dobbiamo avvisare, possibilmente non il giorno dopo (tipo quando arrivavi a casa con due amici in più e la mamma aveva già buttato giù la pasta).

Ci stanno arrivando offerte di contributi, e come l’altra volta stiamo cercando – pagando i biglietti – di aiutare a venire le persone per le quali quello economico è un ostacolo. Ringraziamo davvero di cuore chi sta contribuendo anche con poco, sappiate che i soldi verranno usati solo per coprire le spese vive, e ogni centesimo che rimarrà nelle case andrà ai poveri assistiti dal Cardinale e ad Aiuto alla Chiesa che soffre, che sostiene i cristiani perseguitati nel mondo. (Insomma niente fondo per cosmetici o piume o borse, anche se in un certo senso potevano essere intese come spese vive anche quelle, ma mi hanno detto che consideriamo tali solo le sedie, le pulizie, i viaggi).

I piccoli gruppi di preghiera locali – per esempio Levanto, Chiavari, Roma, Genova, Cosenza, che nascerà domani!, e tutti quelli che vorranno unirsi – stanno pregando perché tanti cuori siano toccati, non importa quanti saremo, questo è un criterio di successo mondano: quello che conta per me è che torniamo a casa con il desiderio di conoscere e di ascoltare la Parola di Dio, e con qualche strumento in più per farlo. Il tema infatti sarà questo, la Parola: che genera come un seme (padre Maurizio Botta), che matura e trasforma la vita (suor Fulvia Sieni), che muore, perché la Parola è Cristo, Verbo di Dio (don Vincent Nagle). Dopo la messa celebrata da don Fabio Rosini (11.45) e la pausa pranzo/rosario/panino/chiacchiera sarà la volta di padre Antonio Sicari che parlerà della Parola incarnata dai santi, e dell’ascolto che si fa carne, e poi la Parola scrutata, con don Pierangelo Pedretti; infine la Parola – Cristo Verbo di Dio – adorata, con l’adorazione condotta da don Antonello Iapicca. Poiché ci sarà la scrutatio, chi vuole può portare la Bibbia di Gerusalemme, se ce l’ha; comunque nel libretto che arriverà per mail (a quelli iscritti) ci sarà il supporto per farla anche senza Bibbia.

Per quanto riguarda il pranzo, abbiamo fatto un sopralluogo e visto che intorno ci sono parecchi locali (incluso un fast food di una nota catena che non posso nominare, sennò mia figlia comincia a gridarmi dall’altra stanza se vado a prenderle i Chicken Mc Nuggets da nove), e c’è anche un bar interno piuttosto fornito, che abbiamo preallertato della nostra presenza (forse potrei procurarmi un numero da chiamare per prenotare se qualcuno è interessato), oppure ci si può portare un panino e approfittare del bar per bibite e caffè. Per consumare i nostri panini, anche portati da fuori, ci saranno degli spazi che vi segnaleremo (ovviamente non in chiesa, e neanche appollaiati sulla statua di san Paolo nel quadriportico). Si può anche andare al bar e bere soltanto una coca per non rischiare di dormire alla nona ora di preghiera, perché abbiamo un congruo numero di bagni, circa una ventina (io comunque a San Giovanni nel dubbio non avevo bevuto neppure una goccia d’acqua). Abbiamo anche trovato una sala per i bambini, ma anche questa volta, come a gennaio, vorremmo scoraggiare il trasporto di creature: la sala è stupenda e si affaccia sul monastero dei benedettini, ma, diciamo la verità, ai figli non importa niente della gloriosa tradizione benedettina, e trascorrere otto ore in una stanza senza neanche un Buzz Lightyear in carne ed ossa non è certo una giornata da sogno per loro. Per cui se potete lasciarli da una nonna volenterosa o una baby sitter dotata di nervi saldi (qualcuno ha chiesto aiuto per i biglietti e ha investito i soldi risparmiati nel fondo tate bioniche) per loro è sicuramente meglio. Le mamme con pancia (intendo non quelle a cui è rimasta la pancia dopo i parti, ma quelle che hanno il bambino ancora all’interno) e le persone con qualche problema di salute o deambulazione possono chiedere che venga riservato un posto. Chiederemo, in caso di fila ai controlli di Polizia, che alle pancione venga permesso di saltarla e ringraziamo tutti quelli che non si arrabbieranno per questo.

Infine, chiediamo a tutti di essere nostri alleati in questa operazione di pescatori di uomini, e quindi, se potete, di passare parola, invitare amici e parenti fino al nono grado (tanti testimoni di Cristo riuniti tutti insieme in un giorno solo, sotto un solo tetto, è tanta roba) e di stampare, se potete, le locandine che alleghiamo (clicca per scaricare la LOCANDINA), in tutti i posti legalmente accettabili o anche qualcuno lievemente illegale: città borghi paesi supermercati, oltre che ovviamente parrocchie e posti dove si presume che ci sia gente interessata. Ci accontentiamo che ognuno di voi ne stampi un milione, no scherzo, bastano una decina, e le affigga.

Per tutte le domande anche molto stupide (no, non c’è un apposito ufficio matrimoni, ma sì, ho già puntato delle persone da far sposare, anche se ovviamente come sempre avrò sbagliato abbinamento) e le iscrizioni e qualsiasi dubbio anche cretino scrivete a monasterowifi@gmail.com: abbiamo un file con tutte le indicazioni pratiche e logistiche già pronto per voi (mezzi, alloggi etc).

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA COSTANZA MIRIANO

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