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Il giorno in cui Dio mi ha mandato un pullman di missionari per salvarmi dal suicidio

Hard as Nails Ministries
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La testimonianza potente di una donna che ha scoperto l’amore straordinario di Dio per lei

Dal 2002, Justin Fatica gira gli Stati Uniti accompagnato da un gruppo di giovani, noti come i missionari Hard as Nails (Duri come Chiodi). Dopo essere intervenuto a più di mille eventi, Fatica si è preso il raffreddore e voleva un po’ di minestra calda. Dopo aver discusso con un autista di pullman che protestava, il bus – con scritto sulla fiancata “You’re Amazing”, “Sei Sorprendente” – si è fermato davanti a un ristorante.

Fatica si è sentito spinto a parlare con una donna che era all’interno. Ecco la testimonianza della signora:

Il 4 gennaio 2017 mi sono svegliata con il cuore pesante. Lottavo da circa due mesi con molte questioni personali. Ero emotivamente prosciugata, non avevo più nulla da offrire. Non ero più sulla strada che avrei dovuto percorrere con Dio, e sentivo che non c’era modo per tornarci. Ero estremamente depressa; mi sentivo sola in una stanza piena di persone.

Quella mattina, mentre andavo a lavorare, avevo pensato al suicidio. Pensavo che avrei finito il mio ultimo turno e poi sarei tornata a casa avrei posto fine a tutto il dolore, alla rabbia, al dispiacere e all’odio che accumulato togliendomi la vita. Ho pregato Dio. Gli ho chiesto di prendere il mio dolore, di darmi un segno del fatto che sarebbe andato tutto bene.

Sono andata al lavoro e ho iniziato la mia giornata. Verso l’ora di pranzo alla porta ha iniziato a formarsi la fila. Ho guardato fuori quel grande pullman con su scritto “You’re Amazing”. Ho pensato: “Un pullman! Chissà chi sono e da dove vengono…”

Non mi sono resa conto che i passeggeri facevano parte della squadra di Dio, e che erano venuti nel posto in cui lavoravo proprio per darmi il segno di cui avevo disperatamente bisogno. Ho chiamato alla cassa il prossimo cliente e si sono fatti avanti tre uomini. La prima cosa che è uscita dalla bocca di uno di loro è stata: “Salve, voglio solo dirle che lei è sorprendente, e che Dio ha un progetto specifico per lei”.

Stupita, ho sorriso, l’ho ringraziato e ho detto “Amen”. Mentre prendevo l’ordinazione ho iniziato a provare della nausea, le mani hanno cominciato a sudare e ho sentito il bisogno di dirgli cosa aveva fatto per me. Alla porta c’era la fila, e io versavo lacrime e condividevo con quegli uomini il fatto che quello che mi aveva detto significava molto più di quanto potevano immaginare.

Dio ha portato quegli uomini sul mio posto di lavoro per salvarmi la vita. È esattamente questo il tipo di Dio che serviamo; non ci abbandonerà mai. Detto questo, grazie, Justin, per aver ascoltato Dio e per esserti trovato nel posto giusto al momento giusto.

 

 

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