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La cosa che non farò mai più davanti a mia figlia

REFLECTION
Smolina Marianna | Shutterstock
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Quel momento mi ha insegnato molto su me stessa e sul tipo di madre che voglio essere

Non invitato, mi è tornanto alla mente un ricordo di mia madre – camicetta inamidata, jeans stirati, maglione di lana; il suo marchio di fabbrica, l’eyeliner verde, e il rossetto color vino. Lei che è sempre stata piccolina, magra e di classe, in quel ricordo aveva la sua “faccia da specchio”: labbra strette, spalle indietro, occhi critici.

Mi sono seduta sul bordo del letto e mia figlia si è stretta a me. L’ho abbracciata mentre cercavo di trovare una risposta. Ha parlato lei per prima. “Sei bellissima, mamma”.

Non riesco a dimenticare quel momento.

Non ho libretti di risparmio o piani pensionistici da lasciare come eredità alle mie figlie. L’unica eredità che posso lasciare loro è un’eredità d’amore. E questo include il fatto di amare se stesse come le ama il Padre.

Quell’amore non è una cosa passiva, un biglietto di auguri per il compleanno mandato una volta all’anno. No, è di una persona che è con noi proprio in questo momento, piena di gioia:

“Il Signore tuo Dio in mezzo a te… Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia” (Sofonia 3, 17).

“In mezzo a te” significa nelle nostre cicatrici, nei nostri errori, nei nostri sguardi accigliati per lo stress della vita.

Non permetterò mai più che mia figlia mi trovi come quel giorno. Per quanto per altri versi possa non essere un esempio luminoso, non sarò per lei un modello di inadeguatezza e insoddisfazione.

Per quanto sembri strano, sto invitando Dio ad amarmi nella mia pelle tirata, nella mia pancia morbida, nelle mie ansie ingiustificate. Sto cercando di guardarmi in faccia, con i denti che hanno bisogno di una visita dal dentista e gli occhi che non reggono più tanto bene le lenti a contatto, e vedermi felice.

Non sarà facile, ma non proverò a fare tutto da sola. Lui lo sta già facendo – lo ha già fatto.

Tutto quello che sto facendo io è dire un timido “Sì” al Su amore. Quando saranno le mie figlie a guardarsi in quello specchio, spero che vi vedano riflesso quel “Sì”.

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