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Come si accerta la presenza del diavolo sulla scena di un crimine?

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Ci sono degli elementi da tenere in considerazione, che richiamano rituali satanici. Ecco quali sono

Il Satanismo è un fenomeno che attira l’attenzione e che desta preoccupazione in numerosi ambienti: da quelli ecclesiastici a quelli di polizia! Un’analisi del satanismo non può avere i caratteri dell’assolutezza e della certezza. Diversi esperti: teologi, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, criminologi, giornalisti e sociologi, cimentandosi nello studio del fenomeno, ne hanno riscontrato la vastità e la mutevolezza. Il satanismo è un fenomeno sommerso, tenuto nascosto da vincoli di segretezza cui gli aderenti devono attenersi rigorosamente.

La sottomissione del più debole

L’obiettivo è il potere, il piacere di esercitarlo sugli altri, sui seguaci fragili di carattere, sottomessi alla perversione. Ed è proprio per questa voglia di potere che le scissioni all’interno dei gruppi satanismi sono frequenti, per cui le formazioni degli amici di Satana muoiono e nascono velocemente, cambiano nome e capi rendendo così superata e incerta la lista degli appartenenti in possesso degli investigatori. Sui giornali è spesso confuso con fenomeni occultistici diversi come la neo-stregoneria, la magia cerimoniale o il neo-paganesimo.

Tracce sataniche

Con molta superficialità qualsiasi ritrovamento di tracce cerimoniali nei cimiteri o nelle chiese sconsacrate (candele rosse o nere, pupazzi, calici, paramenti…) dai giornali viene immediatamente associato al satanismo, mentre potrebbe trattarsi appunto di altre forme di ritualità magico esoterica. Il satanismo in senso stretto può essere definito come un movimento ideologico che si interessa al personaggio chiamato Diavolo o Satana nella bibbia cristiana e ne fa il perno principale della sua ritualità e della sua filosofia di vita.

Stato di coscienza

“Satana” può essere considerato semplicemente uno stato di coscienza superiore all’uomo come avviene nel satanismo “razionalista”, che talora tende verso l’ateismo militante, oppure può essere considerato  un personaggio preternaturale come nel satanismo “occultista”, ma la centralità di Satana nell’ideologia e nel rituale (diversa da qualche semplice riferimento metaforico di carattere anticristiano che si ritrova in numerosi gruppi) è fondamentale perché si possa parlare a giusta ragione di satanismo. 

Le scene del crimine

Circa l’esterno della scena del crimine a sfondo satanico, in riferimento alle cerimonie di messe nere, Dale Griffis – noto studioso ed osservatore diretto dei fenomeni satanisti in qualità di capo di un dipartimento della Polizia americana – afferma che esistono degli ambiti e degli oggetti palesemente indiziari di crimine a sfondo satanico:

• stringhe colorate (bianche, rosse e nere) nel perimetro esterno;

• simboli sugli alberi, sui muri, ecc.;

• tinture per il corpo, bombe fumo, bombe a salve;

• un circolo di tre metri di diametro con eventuale pentagramma all’interno o un eventuale secondo circolo con ampiezza di circa due metri;

• un grande anello disegnato per terra con tracce di fuoco (eventuale sepoltura al di sotto di simboli e ossa);

• un sentiero che conduce dal circolo ad una fonte d’acqua;

• paletti (in genere utilizzati per legare la vittima con la testa rivolta verso l’acqua, bocconi, a braccia aperte);

All’interno della scena del crimine, Griffis consiglia alle forze di polizia di fare particolare attenzione all’eventuale presenza di:

• frigoriferi con contenitori (cercare tracce di sangue o altri materiali biologici umani/animali);

• aghi ipodermici;

• parti di corpo animale o umano;

• qualsiasi indizio di “stravaganza o bizzarìa” che al momento parrebbe di inutile osservazione.

Vera Petruk/Shutterstock

Circa gli indizi in caso di investigazioni per omicidio, paiono invece illuminanti, circa la natura satanica del delitto, tali elementi:

• mancanza di parti del cadavere;

• posizione delle ferite o dei tagli sul cadavere;

• bruciature o cicatrici di bruciature;

• gocce di cera sulla vittima o sul terreno;

• olio, incensi e profumi rinvenuti sul cadavere;

• residui animali o umani sulla vittima;

• macchie di liquido seminale, sangue mestruale, ecc.;

• contenuto nello stomaco della vittima.

Infine Griffis ricorda quanto sia indispensabile, in questo genere di indagini, “tempestività, organizzazione e coordinazione, non inquinamento delle prove, personale specializzato, professionalità” .

 

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