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3 punti da considerare se sentiamo che Dio non ascolta le nostre preghiere

Di Heinz27|Shutterstock
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di Pablo Perazzo

Da qualche giorno sto leggendo un libro del teologo Romano Guardini intitolato Introduzione alla preghiera. Per chi non è molto abituato a leggere testi di teologia spirituale, vale la pena dire che quest’opera non è complicata. Affronta con profonda ricchezza alcuni temi della nostra vita di preghiera, e lo raccomando.

Tra i tanti spunti di riflessione di questo testo, vorrei commentare e sviluppare un punto che ha richiamato molto la mia attenzione: la preghiera di richiesta.

1. Quando preghiamo, riconosciamo l’amore di Dio per ciascuno di noi

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Eskil Helgesen/Unsplash | CC0

Quando un bambino si trova in difficoltà, ricorre alla madre. Noi in genere cerchiamo un amico, amche se è tipico che il nostro cuore cerchi Dio, da cui speriamo di ricevere l’aiuto di cui abbiamo bisogno.

La preghiera del Padre Nostro, ad esempio, è nella sua quasi totalità una preghiera di supplica. Per via della nostra fragilità e delle nostre tante debolezze, dobbiamo chiedere forza spirituale e morale, la conoscenza della verità, e crescere nell’amore e nella bontà.

È fondamentale comprendere che non dobbiamo supplicare Dio solo nei momenti di bisogno. La preghiera non è solo un “aiuto”, quanto piuttosto la consapevolezza del fatto che dipendiamo ed esistiamo sempre grazie a Dio. Dobbiamo a Lui la nostra esistenza, la nostra vita. Ci mantiene vivi per la sua libera volontà amorevole. Senza di Lui, semplicemente smetteremmo di esistere.

Per questo, più importante che chiedere qualcosa in concreto è supplicare la grazia della vita e il suo amore, che danno senso a tutto ciò che facciamo. Tutto quello che abbiamo ci è dato da Dio. Quello che a noi sembra “naturale” è qualcosa che ci viene donato da Lui. Come il nostro corpo senza cibo muore, senza la sua grazia smettiamo di esistere.

In questo senso, è bello pregare per gli altri, che dipendono anch’essi da Dio. La loro vita dipende dall’amore e dalla vita stessa di Dio, per cui pregare per altre persone vuol dire riconoscere l’amore che Dio ha per loro e rallegrarsi del fatto che esistano.

Almeno durante il lasso di tempo in cui preghiamo per i nostri fratelli lasciamo da parte le angosce e le sofferenze che possiamo sperimentare tenendo presenti i problemi che possono attraversare, perché riponiamo la nostra fiducia in Dio.

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