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Virginia nata con la tetraparesi: “non camminerà” e invece balla e ha aperto una scuola di danza!

Virginia e Martina Di Carlo

Screenshot/Youtube/Canale Marina Z/Virginia e sua sorella Martina

Silvia Lucchetti - pubblicato il 13/09/19

Prima di cominciare a ballare non riusciva a stare nemmeno in piedi da sola: "Io lo chiamo il miracolo di iniziare a camminare danzando".

“Le stelle stanno in cielo e i sogni non lo so, so solo che son pochi quelli che s’avverano” cantava Vasco Rossi in un suo famosissimo brano. E questo sogno per Virginia Di Carlo si è avverato davvero, perché la giovane il 17 settembre inaugurerà la sua scuola di ballo (torino.corriere.it). Ma partiamo con ordine.

“Prima di cominciare a ballare non stavo neanche in piedi da sola”

Un articolo di Repubblica del 2016 ci racconta la storia di Virginia, una ragazza nata con la tetraparesi spastica a causa di alcune complicazioni sopraggiunte durante il parto. Danni cerebrali ed impossibilità di muoversi fin dalla nascita non le permettono di camminare, figuriamoci di ballare. E invece le cose vanno diversamente, perché la vita è in grado di sorprenderci sempre. Racconta la giovane:

Prima di cominciare a ballare non stavo neanche in piedi da sola, mi appoggiavo sempre a qualcuno. Avevo undici anni, adesso ne ho ventiquattro (Ibidem).

Virginia all’età di undici anni comincia a chiedere alla mamma di iscriverla a danza ma il suo desiderio non viene accolto per paura. La bambina non molla ed insiste, così un giorno si ritrova a lezione insieme ai suoi fratelli. In quel momento accade l’incredibile: Virginia sente la musica e comincia a muoversi… inizia a camminare ballando.


Francesca

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“Io lo chiamo il miracolo di iniziare a camminare danzando”

Avevo undici anni e chiedevo a mamma di accompagnarmi con mia sorella Martina e mio fratello Michele alla scuola di danza, però lei non voleva: aveva paura che rimanessi delusa. Ma io ho la testa dura. Da piccola, papà mi portava al parco giochi e mi faceva andare sullo scivolo anche se ho la tetraparesi spastica, colpa di negligenza medica durante il parto. Le parole della mia malattia le ho imparate bene: asfissia neonatale e paralisi cerebrale. Ero solo un vegetale con un cuore che batteva. Dissero alla mamma che, se andava bene, sarei arrivata a diciott’anni, invece eccomi qui (…) Andai a questa lezione con i miei fratelli, e mentre sentivo la musica caraibica cominciai a muovermi. La maestra di danza, Daria Mingarelli, se ne accorse e mi chiese se volevo provare: è andata così. Io lo chiamo il miracolo di iniziare a camminare danzando (Repubblica).

Ballare prima di camminare, questa la straordinaria esperienza di Virginia che così scopre la sua passione e inizia ad inseguire il suo sogno. Con l’aiuto di valide e appassionate insegnanti – supportata dall’amore di sua sorella Martina e di tutta la famiglia – Virginia diventa maestra di danza, affrontando con coraggio e tenacia molte difficoltà. Che grinta! E la giovane non si ferma davanti al successo dei piccoli e grandi traguardi raggiunti, comincia a progettare di aprire una scuola di ballo per disabili.

(…) ho già il nome, Special Angels, angeli speciali, e ho anche creato un’associazione per sostenere il progetto (Ibidem).

«Special Angels Dance School»

Ed oggi dopo tre anni sta per inaugurare la scuola di danza dove insegnerà insieme a sua sorella:

Questo è un sogno che si avvera (Corriere)

La danza, la sua passione, non solo disciplina del cuore ma professione vera e propria. La scuola dove lei e Martina insegneranno a Druento (To) sarà aperta a tutti: bambini, ragazzi e adulti disabili e non, e si chiamerà proprio «Special Angels Dance School». All’inaugurazione del 17 settembre parteciperà anche il presidente del Coni Giovanni Malagò che è diventato un ammiratore di Virginia. Proprio come il nostro presidente Sergio Mattarella che, due anni fa, l’ha nominata Cavaliere.




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La commozione di mamma Rossella

La signora Rossella Renda, mamma di Virginia, è fiera ed orgogliosa di sua figlia che dopo tanti ostacoli è riuscita a realizzare il suo sogno:

Questo per mia figlia è un riscatto, dopo le tante difficoltà avute a scuola e i “no” ricevuti quando cercava lavoro (Ibidem).

Il progetto: «Adotta un ballerino»

La passione, la generosità e la voglia di aiutare delle sorelle Di Carlo hanno dato vita ad una bellissima iniziativa: «Adotta un ballerino», che non significa portarsi un ballerino a casa, come dice scherzosamente Virginia nel video qui sotto, ma raccogliere fondi per permettere ai bambini e ragazzi disabili o più bisognosi di frequentare i corsi di ballo, crescere e divertirsi.

Virginia se pensa alla felicità si immagina un matrimonio e dei figli e si augura di essere per i suoi alunni della scuola un punto di riferimento come lo sono state per lei le sue insegnanti. Propositi pieni di bellezza, amore, gratitudine. Perché la vita diventa meravigliosa solo si “balla” con qualcuno, e questo la nostra maestra lo sa.


Audrey

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Tags:
ballaredanzadisabilità
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