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Perché nella Chiesa cattolica si usano tanto le candele?

DZIECKO W KOŚCIELE
AP/Associated Press/East News
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Candele devozionali

Come esseri umani siamo esseri sacramentali, il che è un bel modo di dire che ci piacciono le cose che possamo toccare, vedere, odorare e così via. È per questo, ad esempio, che facciamo dei regali alle persone. Un regalo è un’espressione tangibile della celebrazione di un’occasione speciale e dell’amore che proviamo per chi lo riceve. La mancanza di un dono non significa che non amiamo quella persona, ma quando facciamo un regalo dimostriamo a livello esteriore quello che proviamo per quella persona dentro di noi.

Allo stesso modo, c’è una dimensione sacramentale nell’accendere una candela e pregare di fronte a un’immagine o a una statua di Cristo o dei santi. Accendere una candela non è essenziale per la nostra preghiera, né rende le preghiere più preziose agli occhi di Dio. Bruciare una candela davanti a un’immagine o a una statua non è una forma di adorazione di un idolo, ma ci fa approfondire la nostra devozione nei confronti di Dio. Rappresenta il nostro desiderio di far sì che le nostre preghiere sia per noi che per gli altri restino davanti a Dio mentre la candela brucia, anche dopo che abbiamo finito di pregare e siamo andati via.

Accendere semplicemente una candela e andarsene non funziona, dobbiamo anche pregare. Dopo tutto, c’è un motivo per cui queste candele vengono definite “votive”. Il termine “votivo” deriva dalla parola latina votum, che tra le altre cose significa “preghiera”.

Un elemento bellissimo del fatto di accendere una candela in una chiesa è che continua a bruciare molto dopo che abbiamo lasciato la chiesa. Se siete mai entrati in un santuario famoso, avete probabilmente notato file e file di candele che ardono in parti diverse della chiesa. Avete mai pensato a come ciascuna di quelle candele rappresenti la preghiera di qualcun altro? Pensateci – ogni candela è stata accesa da qualcuno che è giunto lì pieno di fede e speranza, offrendo a Dio unna preghiera per qualcosa di cui aveva bisogno o per ringraziare il Signore. Non è ovviamente questo il motivo per il quale usiamo le candele, ma è una splendida testimonianza di fede e dedizione a Dio. Forse la prossima volta che vedrete una candela ardere in una chiesa varrà la pena di sussurrare una breve preghiera per la persona che l’ha accesa, unendo le vostre preghiere alle sue.

Fa’ splendere la tua luce!

La cosa sorprendente è che la luce di Cristo, rappresentata attraverso le fiammelle di lampade e candele, non simboleggia soltanto Gesù, ma indica anche il suo invito a ciascuno di noi ad essere “luce del mondo” (Matteo 5, 14). Nostro Signore ci dona la Sua luce perché sia la nostra, perché possiamo condividere la nostra luce (che è in realtà la Sua) con chi ci circonda. E allora accendete una candela quando pregherete oggi. Concentratevi sulle fiammelle delle candele la prossima volta che andrete a Messa, riflettendo su come quella luce simboleggi per voi la presenza di Cristo. E fate sì che tutto questo vi aiuti a portare nuova luce – la luce di Cristo – nella vostra vita e in quella di chi vi circonda.

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

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