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Perché nella Chiesa cattolica si usano tanto le candele?

DZIECKO W KOŚCIELE
AP/Associated Press/East News
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Messe e sacramenti

La stessa verità per cui Cristo è la nostra luce sta dietro all’uso delle candele nella celebrazione dell’Eucaristia, di alcuni sacramenti e altri riti come i funerali. Durante un Battesimo, si accende una candela dal cero pasquale in quella chiesa per indicare che la persona che viene battezzata riceve la luce di Cristo. Non è solo un pensiero pio. Accendere la candela è una parte importante del rito del Battesimo, in cui una persona spiritualmente muore e risorge con Cristo. Ricevendo la luce di Cristo durante la cerimonia sotto forma di candela accesa, all’individuo viene donata simbolicamente la luce di Cristo perché possa vivere la sua identità battesimale di figlio di Dio.

Anche nei funerali viene acceso il cero pasquale, che viene posto vicino alla bara come promemoria del Battesimo della persona e della partecipazione al mistero pasquale di Cristo. Quella persona è morta e risorta con Cristo nel Battesimo, e accendendo il cero pasquale al suo funerale professiamo la speranza nella vita eterna in Cristo risorto.

Come avrete probabilmente notato, le candele vengono usate molto anche durante la celebrazione della Messa. Forse quello che non avete notato è in quanti modi diversi vengono usate le candele durante la celebrazione eucaristica. La radice di questa pratica è sempre il fatto che la candela accesa vuole simboleggiare la luce di Cristo, ma il numero delle candele, e in certi casi anche la loro tipologia, in genere ha ulteriori significati.

Ad esempio, dovrebbero esserci almeno due candele accese durante la celebrazione di qualsiasi Messa, ma il numero può aumentare fino a quattro o anche a sei durante le Messe domenicali e nei giorni festivi. Se è il vescovo locale a celebrare la Messa, si deve accendere una settima candela, da mettere sull’altare.

I cambiamenti nel numero delle candele usate serve sia a indicare il carattere festivo della Messa che viene celebrata in quel giorno che a ricordarci che c’è qualcosa di diverso, e forse di speciale, in quella celebrazione eucaristica particolare. Durante il periodo liturgico pasquale, ad esempio, il cero pasquale viene acceso in ogni Messa per indicare la gioia del periodo pasquale e attirare continuamente l’attenzione sulla commemorazione della morte e resurrezione di Cristo e su quello che significano per noi.

L’utilizzo delle candele durante l’adorazione eucaristica segue un’idea simile. La norma è quella di accendere da quattro a sei candele durante l’esposizione del Santissimo Sacramento nell’ostensorio, mentre per l’esposizione nel ciborio sono rischieste almeno due candele accese.

Ci sono anche costumi moderni associati alle candele, come l’uso di una candela dell’unità durante i matrimoni. Pratiche di questo tipo non fanno parte della tradizione cattolica. L’immagine dietro una candela dell’unità è sicuramente bella, ma se pensiamo davvero al rito del matrimonio e alla profondità e alla ricchezza che già contiene, non serve aggiungere alla Messa e al rito del matrimonio qualcosa che non vi appartiene. Detto questo, non mi oppongo all’idea che una coppia accenda una candela del genere al di fuori della celebrazione della Messa e del rito del sacramento del matrimonio.

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