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Come si trasportano i bambini in auto?

little baby boy and brother
By Tomsickova Tatyana/Shutterstock
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I sistemi di ritenuta, le sanzioni, i sensori anti-abbandono.

Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall’articolo 172 del Codice della Strada e dalle normative europee ECE R44-03 e ECE R44-04 che suddividono i dispositivi di ritenuta in 5 gruppi:

• Gruppo 0: la navetta (parte della carrozzina che si aggancia al telaio) può essere utilizzata dalla nascita fino ai 9 mesi per bambini che pesano fino a 10-12 Kg. Deve essere posizionata sui sedili posteriori (parallelamente ai sedili) e fissata adeguatamente con le cinture di sicurezza;

• Gruppo 0+: il seggiolino (ovetto) può essere utilizzato fin dalla nascita in alternativa alla navetta per i bambini fino ai 15 mesi di vita e un peso massimo di 13 Kg. Deve essere montato con apposito kit di fissaggio nel senso contrario a quello di marcia sia sui sedili posteriori sia sul sedile anteriore accanto a quello del guidatore (con airbag disattivato). In questo modo è infatti garantita una maggiore protezione a testa, collo e spina dorsale del bambino;

• Gruppo 1: il seggiolino può essere utilizzato per bambini tra i 9 mesi (con l’ausilio di uno specifico riduttore che garantisce una posizione anatomica corretta, soprattutto della testa) e i 4 anni circa, con un peso tra i 9 e i 18 Kg. Deve essere posizionato nel senso di marcia sia sui sedili posteriori sia sul sedile anteriore accanto a quello del guidatore (con airbag disattivato) e fissato in modo adeguato;

• Gruppo 2: il seggiolino è costituito da un adattatore con braccioli, schienale e imbracatura e serve a sollevare il bambino, sostenendo in modo corretto bacino e spalle. Può essere utilizzato per bambini tra i 3 e i 6 anni circa, con un peso tra i1 5 e i 25 Kg. Deve essere posizionato nel senso di marcia sia sui sedili posteriori sia sul sedile anteriore accanto a quello del guidatore (con airbag disattivato) e fissato in modo adeguato;

Al raggiungimento di un’altezza di 1,50 è possibile utilizzare i normali sedili assicurandosi sempre con le cinture di sicurezza.

Le sanzioni

Il mancato uso dei seggiolini o degli adattatori è punito con una sanzione amministrativa da 83 euro fino a 333 euro e con la decurtazione di 5 punti dalla patente del guidatore. Se però a bordo del veicolo sono presenti un genitore o chi esercita la patria potestà sul bambino, la sanzione è applicata al genitore e nessun punto può essere decurtato al conducente.
Qualora il guidatore sia incorso per almeno due volte in quest’infrazione e/o non abbia indossato le cinture, in un periodo di due anni, subirà anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Se però a bordo del veicolo sono presenti un genitore o chi esercita la patria potestà sul bambino, la sanzione è applicata al genitore e nessun punto può essere decurtato al conducente.

Le novità delle Normative ECE R44/03-04, I-SIZE

Seggiolino e adattatore devono essere omologati e per verificarne la regolarità bisogna controllare che ci sia un’etichetta con gli estremi dell’omologazione. I più recenti sono quelli appartenenti a uno dei 5 gruppi di dispositivi costruiti secondo l’ultima normativa europea che riportano sul contrassegno le sigle: ECE R44-03 oppure ECE R44-04. Se il sistema non è omologato il conducente viene sanzionato con una multa da 87 a 345 euro ed il seggiolino viene confiscato. Se poi viene alterato o ne viene ostacolato il normale funzionamento, per esempio utilizzando pinze o fermagli che mantengono le cinture non aderenti al corpo, il conducente è soggetto alla sanzione amministrativa da 41 euro a 165 euro. Infine, le aziende che producono e mettono in commercio sistemi di ritenuta non conformi alle norme di omologazione sono soggette a multe pesanti. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato è, infatti, soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 868 euro a 3.471 euro.

I sensori anti-abbandono

La Legge n. 117 del 1° ottobre 2018 renderà obbligatoria l’installazione di sensori anti-abbandono sui seggiolini auto dei bambini.
La disposizione mira a contrastare il fenomeno dell’amnesia dissociativa, un problema che solitamente, a causa del forte stress, porta a compiere gesti automatici dimenticandosi di ciò che accade attorno o di ciò che si deve fare. Purtroppo, questo fenomeno, dovuto a ritmi di vita sempre più serrati, è in forte aumento e ha provocato – specialmente nel periodo estivo, quando le temperature all’interno dei veicoli diventano infernali – tragiche morti di minori dimenticati in auto. Il Legislatore, modificando l’articolo 172 del Codice della Strada (relativo alle cinture di sicurezza) ed introducendo un nuovo comma, ha previsto che “quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta vige l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino”.
Per quanto riguarda le caratteristiche di questi sistemi, nei prossimi mesi, il Ministero dei Trasporti emanerà un apposito decreto che stabilisca le specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL MAGAZINE MULTIMEDIALE A SCUOLA DI SALUTE

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