Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 28 Febbraio |
Sant'Auguste Chapdelaine
home iconStorie
line break icon

Il tennista che non ha chiesto a Dio “Perché proprio io?”

ARTHUR ASHE

Rob Bogaerts - Anefo

Adriana Bello - pubblicato il 09/09/19

“Semplicemente a volte ci sono cose che non si possono spiegare, soprattutto quelle negative”

Se avete visto qualcuna delle partite degli U.S. Open, il nome di Arthur Ashe vi suonerà sicuramente familiare. È il nome dello stadio principale, che prende il nome dal celebre tennista.

Ashe, nato nel 1943, è stato il primo giocatore afroamericano (uomo) ad aver vinto gli Open statunitensi (1968), gli Open d’Australia (1970) e Wimbledon (1975) nel singolo.

Lo ha poi fatto in un’epoca in cui il razzismo aveva raggiunto l’apice a livello mondiale e il tennis era considerato uno “sport bianco”. Ashe, però, non temeva di coinvolgersi, né di usare la sua esposizione pubblica per effettuare denunce, come quella contro l’apartheid sudafricano.

Ha avuto delle conseguenze? Sì, perché nel 1969 ha cercato di partecipare al torneo professionistico in Sudafrica e il Governo gli ha negato il visto, e allora ha lottato per far sì che il Paese venisse escluso dalla Coppa Davis fin quando non avesse cambiato le sue pratiche discriminatorie (e così è stato).

Dopo un intervento al cuore ha annunciato il suo ritiro dal tennis professionistico nel 1980. Tre anni dopo ha dovuto sottoporsi a un’altra operazione. Ha comunque portato avanti la sua lotta contro il razzismo (sia dell’apartheid che per quanto riguardava la situazione degli immigrati haitiani negli Stati Uniti), e pur essendo stato arrestato un paio di volte non si è mai identificato con i radicali.

ARTHUR ASHE
Shutterstock | catwalker

Nel 1992 ha annunciato insieme alla moglie e alla figlia di 5 anni di aver contratto il virus dell’Hiv/Aids (lo aveva saputo nel 1988, quando era stato operato al cervello per una lieve paralisi che è risultata una conseguenze di quel fatto).

Ha detto di averlo fatto con timore, visto che all’epoca la malattia era considerata qualcosa che interessava solo gli omosessuali e non sapeva come avrebbe reagito la gente e come l’opinione pubblica avrebbe potuto influire sulla sua famiglia. Presumibilmente ha contratto il virus durante una trasfusione di sangue durante l’ultimo intervento nel 1983, quando i campioni non erano ancora sottoposti al test dell’Hiv.

  • 1
  • 2
Tags:
aidsinfezione da hivsport
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
Communion
Claudio De Castro
Comunione: si ha tra le mani il Figlio di Dio, e serve rispetto
4
Sanctuary of Merciful Love
Bret Thoman, OFS
Le acque guaritrici profetizzate da una suora del XX secolo
5
Paola Belletti
Aiutiamo Debora Vezzani? Tutta la famiglia con il Covid, lei la p...
6
Philip Kosloski
Perché i cattolici non mangiano carne i venerdì di Quaresima?
7
Gelsomino Del Guercio
Congo, Attanasio salvò dal Covid suor Annalisa. “Devo a lui la mi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni