Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La proposta del vescovo Camisasca: laici al posto di preti per alcune funzioni in chiesa

WEB3; PEOPLE; PARISH; PARISHIONERS; CHURCH; KS01
Shutterstock
Condividi

Il presule di Reggio Emilia lancia l'idea per quelle comunità dove c'è carenza di sacerdoti. "Ma non si sentano piccoli preti". Ed elenca i loro possibili compiti

Come salvare le parrocchie e le piccole chiese di montagna, se continuano a calare i preti? L’idea, in un qualche modo rivoluzionaria, parte da un luogo inaspettato: il pulpito della basilica della Ghiara, a Reggio Emilia, nel giorno dell’apertura dell’anno pastorale. E a pronunciarla è il vescovo  Massimo Camisasca.

vescovo reggio emilia
Public Domain

Diacono, lettori, ministri straordinari

«Là dove è possibile – propone Camisasca – ogni piccola comunità radunata attorno a una chiesa che non può essere servita dalla presenza stabile di un presbitero, possa trovare in un uomo o una donna laici, in una persona consacrata o in un diacono permanente, oppure in lettori, accoliti o ministri straordinari della Santa Comunione, un punto di riferimento stabile per la cura di quella comunità».

Non “piccoli preti”

Il vescovo stesso precisa subito dopo: «Non voglio in nessun modo favorire la nascita di conflitti di potere, ma, all’opposto, trovare le vie per una più grande comunione. Questi laici o diaconi non devono in alcun modo diventare o concepirsi come dei ‘piccoli preti’».

Gli organismi diocesani

Che compiti potranno svolgere? Anche qui Camisasca ha le idee chiare: «La cura della chiesa parrocchiale e dei locali ad essa collegati, la guida di momenti di preghiera infrasettimanali, la raccolta di domande, proposte, osservazioni da portare ai presbiteri, il coordinamento della catechesi o di attività dell’oratorio, là dove fossero presenti…».

Il tutto coordinato dagli organismi diocesani. E saranno sempre questi ultimi a «precisare le modalità di designazione. Saranno necessari certamente dei corsi di “formazione essenziale”, presso la nostra scuola diocesana di teologia, per ricevere dal vescovo l’incarico che avrà una durata a termine, rinnovabile» (Il Resto del Carlino, 9 settembre).

Nessuno potrà candidarsi, si potrà solo dare la propria disponibilità. Il vescovo, a fronte della crisi vocazionale, ha ribadito il valore del celibato del clero, «strada verso un’esistenza interamente donata» (Gazzetta di Reggio 9 settembre).

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.