Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

C’è solo un modo per arricchirsi: spogliarsi del proprio io

smiling girl portrait
By Milos Nakovic/Shutterstock
Condividi

Riconciliarsi con la propria debolezza è il segreto per trovare il proprio posto.

di Chiara Amirante

Il Vangelo di oggi ci rivela un segreto che è una verità oggi tanto dimenticata: chi si umilia sarà esaltato, chi si mette al primo posto sarà messo all’ultimo. Gesù lo insegna, ma è anche il primo a farlo! Infatti,

non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assunse la condizione di servo, si fece obbediente fino alla morte e alla morte di croce (Filippesi 2,6-8).

In questa Parola troviamo una via di luce da percorrere se abbiamo la mania di gonfiarci, di metterci al primo posto, se abbiamo sempre il bisogno di mettere in mostra i nostri successi, se siamo suscettibili e inclini al giudizio verso gli altri, se ci piace farci grandi dimenticando o nascondendo la nostra realtà di persone fragili, deboli, bisognose. Si tratta di imparare a diventare piccoli così come il Signore ci ha insegnato, spogliandoci di tutto di noi per andare incontro all’altro, rinnegando del nostro ego che è sempre lì che vuole essere glorificato: lasciamolo un pochino in croce questo ego, perché possa risplendere di più Gesù!

Vuoi essere grande? Impara a farti piccolo. Vuoi essere primo? Fatti ultimo.

Vuoi realizzare qualcosa di veramente bello che dia gloria a Dio e non all’io? Impariamo da Gesù, impariamo questo spogliamento, questo assumere la condizione di servo.

Questo vuol dire imparare a riconciliarci con le nostre debolezze e riconoscere nella debolezza la nostra forza. Più riesci a dare il benvenuto alle tue povertà, più quando un altro sbaglia con te – perché è umano sbagliare – cominci a dirgli: «Benvenuto nella famiglia di noi, comuni mortali che sbagliamo, che siamo limitati e abbiamo tante fragilità!». È l’esperienza di san Paolo: «Mi vanterò delle mie debolezze, perché è quando sono debole che sono forte» (2 Corinzi 12,8-10).

In un mondo in cui bisogna essere forti a tutti i costi, in cui bisogna essere splendidi a tutti i costi, in cui bisogna essere i migliori, è bello scoprire che si è forti quando si fa pace con la propria debolezza.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL SITO DELLA RIVISTA CREDERE

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.