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C’è solo un modo per arricchirsi: spogliarsi del proprio io

smiling girl portrait
By Milos Nakovic/Shutterstock
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Riconciliarsi con la propria debolezza è il segreto per trovare il proprio posto.

di Chiara Amirante

Il Vangelo di oggi ci rivela un segreto che è una verità oggi tanto dimenticata: chi si umilia sarà esaltato, chi si mette al primo posto sarà messo all’ultimo. Gesù lo insegna, ma è anche il primo a farlo! Infatti,

non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assunse la condizione di servo, si fece obbediente fino alla morte e alla morte di croce (Filippesi 2,6-8).

In questa Parola troviamo una via di luce da percorrere se abbiamo la mania di gonfiarci, di metterci al primo posto, se abbiamo sempre il bisogno di mettere in mostra i nostri successi, se siamo suscettibili e inclini al giudizio verso gli altri, se ci piace farci grandi dimenticando o nascondendo la nostra realtà di persone fragili, deboli, bisognose. Si tratta di imparare a diventare piccoli così come il Signore ci ha insegnato, spogliandoci di tutto di noi per andare incontro all’altro, rinnegando del nostro ego che è sempre lì che vuole essere glorificato: lasciamolo un pochino in croce questo ego, perché possa risplendere di più Gesù!

Vuoi essere grande? Impara a farti piccolo. Vuoi essere primo? Fatti ultimo.

Vuoi realizzare qualcosa di veramente bello che dia gloria a Dio e non all’io? Impariamo da Gesù, impariamo questo spogliamento, questo assumere la condizione di servo.

Questo vuol dire imparare a riconciliarci con le nostre debolezze e riconoscere nella debolezza la nostra forza. Più riesci a dare il benvenuto alle tue povertà, più quando un altro sbaglia con te – perché è umano sbagliare – cominci a dirgli: «Benvenuto nella famiglia di noi, comuni mortali che sbagliamo, che siamo limitati e abbiamo tante fragilità!». È l’esperienza di san Paolo: «Mi vanterò delle mie debolezze, perché è quando sono debole che sono forte» (2 Corinzi 12,8-10).

In un mondo in cui bisogna essere forti a tutti i costi, in cui bisogna essere splendidi a tutti i costi, in cui bisogna essere i migliori, è bello scoprire che si è forti quando si fa pace con la propria debolezza.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL SITO DELLA RIVISTA CREDERE

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