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Ci sarebbero monete bizantine con il volto di Cristo strofinate con la Sindone

Wikipedia
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La ricerca, presentata alla Conferenza sulla Sindone in Canada, smentirebbe la datazione del lenzuolo al XIV secolo

Tracce di possibili monete bizantine sono state rilevate sulla Sindone. Il lavoro dei ricercatori dell’Università di Padova e statunitensi, pubblicato sul Journal of Cultural Heritage, e presentato alla Conferenza sulla Sindone in Canada, ipotizza la possibilità che, anche prima dell’anno 1000, varie monete auree bizantine col volto di Cristo siano state strofinate con la Sindone. L’ipotesi potrebbe essere quella di produrre reliquie per contatto (Ansa, 3 settembre).

@DR

L’Elettro

Lo studio di Giulio Fanti e Claudio Furlan ha individuato dell’Elettro, una rara e antica lega di oro e argento con tracce di rame. L’analisi è stata eseguita utilizzando un microscopio elettronico a scansione ambientale accoppiato ad uno spettroscopio operante in fluorescenza di raggi X. In parallelo è stata misurata la percentuale degli elementi contenuti nelle antiche monete auree bizantine coniate nell’XI e XII secolo.

È stata trovata una piena corrispondenza nella composizione della lega fra micro-particelle sindoniche e monete bizantine, arrivando a ipotizzare una contaminazione da parte di queste ultime sul tessuto di lino.

Secondo Fanti ciò contraddirebbe il risultato della radiodatazione al Carbonio-14, eseguita nel 1988, che ha datato la Sindone intorno al XIV secolo (Repubblica Torino, 3 settembre).

Leggi anche: Sacra Sindone: perché un braccio è più lungo dell’altro?

La radiodatazione al Carbonio-14

In quell’occasione ci furono test internazionali effettuati in tre laboratori su indicazione del Vaticano e del cardinale Ballestrero, allora arcivescovo di Torino, la città a cui è affidata la conservazione del sacro lenzuolo all’interno del duomo.

I risultati dei test affermarono che la datazione della Sindone risaliva, come detto, a una data compresa tra il 1260 e il 1390, un periodo compatibile con le prime testimonianze storiche certe dell’esistenza del lenzuolo su cui, secondo la tradizione cristiani, sarebbero impressi il corpo e il volto di Gesù Cristo (Il Messaggero, 3 settembre).

Leggi anche: Sindone: dei ricercatori nutrono seri dubbi sulla datazione

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