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I sistemi di ritenuta per bambini: cosa sono e come si usano

By ALIAKSANDRKAZLOUSKY/Shutterstock
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Quale seggiolino scegliere? Come montare i seggiolini sull’automobile?

L’utilizzo dei sistemi di ritenuta (seggiolino e cinture di sicurezza) come previsto dalla legge consente di evitare traumi, lesioni e molte delle morti per incidenti stradali. Negli ultimi anni, il livello di sicurezza è notevolmente migliorato e il numero di incidenti è lievemente diminuito. Purtroppo, però, siamo ancora lontani dall’obiettivo del progetto “Vision Zero”, stabilito dal Piano Nazionale della sicurezza stradale “Orizzonte 2020” e in uso in molti Paesi europei, che punta a un futuro in cui nessuno rimanga più ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale. Utilizzare dispositivi di ritenuta per bambini è dunque necessario per la loro sicurezza ed è molto più sicuro che tenerli in braccio, al contrario di quanto credono molti genitori. Il piccolo ben sistemato sul seggiolino ha il 70% di probabilità in meno di decesso, se coinvolto in gravi incidenti stradali. Secondo il Codice della Strada, conducenti e passeggeri hanno l’obbligo di utilizzare la cintura di sicurezza, mentre i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta adeguato al loro peso, di tipo omologato. I sistemi di ritenuta utilizzabili sono di due tipi: seggiolini e adattatori. Entrambi dovrebbero essere usati fin dai primi giorni di vita, seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale, e la scelta deve essere fatta in base al peso del bambino.

Quale seggiolino?

È obbligatorio utilizzare i sistemi di sicurezza fino ai 12 anni o fino a 150 cm di altezza. I seggiolini possono essere usati fino a 18 kg, oltre questo peso – e fino a 12 anni circa – si possono utilizzare anche gli adattatori, ovvero dei piccoli sedili che permettono di sollevare il bambino e di usare le cinture di sicurezza dell’auto che però vanno passate sotto le alette poste ai lati, in senso longitudinale al torace. Secondo la nuova normativa, gli adattatori devono obbligatoriamente avere lo schienale per bambini fino a 125 cm di altezza. È concesso l’uso di rialzi senza schienale solo per bambini sopra i 125 cm (o i 22 Kg di peso, anche se l’altezza non supera i 125 cm).
Anche il peso del bambino è importante per definire il metodo di trasporto: fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell’auto. Se lo si posiziona sul sedile anteriore, a fianco del guidatore, bisogna verificare che l’airbag sia disattivato per impedire che il bambino venga schiacciato in caso questo si attivi. In alternativa, è più sicuro il sedile posteriore centrale, che protegge anche da eventuali urti laterali.
Se il piccolo passeggero supera i 9 chili di peso si può sistemare il seggiolino nel senso di marcia, ma bisogna sempre verificare che lo schienale del dispositivo sia ben appoggiato al sedile della macchina e che le cinture del seggiolino siano sempre allacciate, anche per brevi tragitti.

Come montare i seggiolini sull’automobile?

I veicoli di più recente costruzione sono dotati di ISOFIX, un sistema di fissaggio internazionale standardizzato, che offre il modo più sicuro, facile e veloce per installare correttamente un seggiolino in auto senza utilizzare le cinture di sicurezza del veicolo. Con il sistema ISOFIX, il rischio di installare un seggiolino in modo non corretto è nettamente inferiore rispetto all’uso della cintura di sicurezza dell’auto.
Il seggiolino con questo sistema diventa molto più resistente agli urti, in quanto viene fissato direttamente alla scocca dell’auto utilizzando due connettori situati nella base del seggiolino stesso e un terzo punto di ancoraggio, ideato per impedire qualsiasi movimento rotatorio. In alternativa, se il dispositivo o il veicolo non è provvisto di sistema ISOFIX, è possibile utilizzare le cinture di sicurezza per fissare il dispositivo, rispettando tutte le indicazioni riportate sul manuale di istruzioni.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL MAGAZINE MULTIMEDIALE A SCUOLA DI SALUTE

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