Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 24 Gennaio |
Santa Marianne (Barbara) Cope di Molokai
home iconSpiritualità
line break icon

Il cuore della nostra fede è Qualcuno e non qualcosa!

Sri Lanka

Lakruwan Wanniarachchi | AFP

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 02/09/19

Ciò che fa la differenza tra il cristianesimo e qualunque altra religione è proprio la persona concreta di Gesù. Tutta la nostra teologia è una persona, e per comprenderla non bisogna semplicemente essere intelligenti, ma mettersi in relazione con Lui.

In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino. (Luca 4,16-30)

«Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi». In un tempo come il nostro in cui i mercanti di parole si sprecano, abbiamo bisogno non più di spiegazioni ma di fatti. Il cristianesimo è innanzitutto un fatto. Se infatti dalla fede cristiana ci prendiamo solo qualche idea geniale sulla vita, allora non abbiamo capito che il cuore di questa fede è Qualcuno e non qualcosa. Ciò che fa la differenza tra il cristianesimo e qualunque altra religione è proprio la persona concreta di Gesù.Tutta la nostra teologia è una persona, e per comprenderla non bisogna semplicemente essere intelligenti, ma mettersi in relazione con Lui. E’ una tentazione abbastanza diffusa volere regole e teorie, più che relazioni. Ma quando la nostra religione è solo la somma di regole e dottrine, proprio in quel momento è meno utile perché ci fa perdere di vista l’essenziale. La gente del Vangelo di oggi pensa di sapere già tutto di Gesù, come molto spesso noi pensiamo di sapere ormai tutto delle cose e delle persone che normalmente ci sono nella nostra quotidianità. Ma è proprio questo pregiudizio che ci preclude un cambiamento. Non a caso Gesù cita due episodi in cui Dio preferisce agire con un “lontano”, più che con un “vicino”, perché delle volte chi è lontano è più disposto ad accogliere ciò che noi vicini delle volte ormai non vediamo più a causa della cecità dell’abitudine. “C’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro”. Bastano queste parole a provocare un sentimento di odio nei confronti di Gesù. In fondo quando qualcuno ci dice una cosa vera, la cosa ci brucia. Oggi forse dovremmo ascoltare le cose che ci bruciano di più, e domandarci perché. L’alternativa è ammazzare Gesù e la nostra coscienza.
Luca 4,16-30
#dalvangelodioggi

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA DON LUIGI MARIA EPICOCO

Tags:
vangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
Tzachi Lang, Israel Antiquities Authority
John Burger
Un'iscrizione che riporta “Cristo nato da Maria” ritrovata in un'...
4
Perdonare
Bret Thoman, OFS
I 4 passi del perdono secondo un esorcista
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
Silvia Lucchetti
A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato...
7
LIBBY OSGOOD
Sandra Ferrer
Libby Osgood, la scienziata della NASA diventata suora
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni