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3 suggerimenti per i genitori di un bambino egocentrico, da qualcuno che ne sa qualcosa

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Usando questi principi, San Giovanni Bosdco ha trasformato degli orfani indisciplinati in giovani virtuosi

Edie, mia figlia di tre anni ed io, stavamo facendo di recente un gioco molto competitivo – il Lig-4 –, a cui vince sempre perché cambia le regole man mano che il gioco procede, fino a quando all’improvviso ha preso il gioco e se ne è andata via.

Le ho detto di tornare perché per la prima volta stavo finalmente vincendo, e non è giusto fermarsi a metà di un gioco, ma lei mi ha spiegato che non sarebbe tornata perché voleva “giocare da sola”. Non provava alcun senso di colpa. Non ho potuto fare altro che ridere. Alla fin fine, l’egocentrismo incosciente è un comportamento piuttosto comune nei bambini.

Mia moglie ed io abbiamo cinque figli, e ci sono giorni in cui casa nostra diventa una zona di guerra quando scoppiano liti su chi è il proprietario di un giocattolo, chi ha preso cosa… Come padre, a volte la mia pazienza si esaurisce. Con i bambini più piccoli non è molto preoccupante, visto che uno stadio di sviluppo egocentrico è piuttosto normale, ma spero veramente che crescendo migliorino da questo punto di vista. Se finirò per vedere i miei figli adolescenti o giovani adulti egocentrici, avrò fallito come padre?

Quello che mi preoccupa è che non posso costringerli a diventare persone generose e coscienti. Non posso disciplinarli a livello di egocentrismo. Ovviamente posso farli condividere i giocattoli e punirli quando sono egoisti, ma non posso far sì che facciano per sempre quello che voglio io. Cresceranno e faranno le proprie scelte.

San Giovanni Bosco capiva bene questa situazione. Tecnicamente non aveva figli, ma ha dedicato tutta la vita ad essere un padre sostitutivo per gli orfani. In genere aveva affidati alle sue cure circa 500 ragazzi, che preparava alla Prima Comunione, educava, nutriva, ospitava e formava al lavoro. Prima di andare all’orfanotrofio, spesso quei ragazzini facevano parte di gruppi di strada che vagavano per la città. Erano egocentrici, ladri e a volte anche violenti. Non sapevano dare o ricevere amore, e la loro vita era concentrata su se stessi.

Se non lo facessero, farebbero la fame

Nessuno voleva assumersi la responsabilità per loro – nessuno se non Giovanni Bosco. Vedeva il loro potenziale. Trasformandosi in padre sostituto e usando una filosofia educativa specifica, tirò fuori il meglio di loro. Alla fine, molti dei suoi giovani studenti divennero così altruisti da diventare essi stessi sacerdoti e dedicarsi insieme a Don Bosco alla sua opera.

Lo stile genitoriale di Don Bosco era semplice, e lui stesso lo riassumeva in tre punti. “Il sistema”, diceva, “si basa interamente su ragione, religione e amorevolezza”.

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