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I consigli di San Giovanni Eudes per sentire più vicini gli angeli

JOHNEUDES
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Orazioni, sacrament, sacerdoti: così “migliora” il contatto con gli spiriti celesti

Inoltre, egli raccomanda di rinnovare la propria consacrazione ai Santi Angeli: “Dopo aver reso i doveri precedenti al Nostro Signore e alla sua Santissima Madre, bisogna salutare e onorare il santo Angelo custode che c’è stato donato da Dio alla nostra nascita; gli angeli custodi di nostro padre e nostra madre, della casa, del luogo e della parrocchia dove siamo nati; l’ordine degli angeli con i quali Dio ha intenzione di associarci nel cielo; come anche i santi del giorno, del luogo, e del paese dove siamo nati.

I favori degli angeli

Bisogna ringraziarli dei favori che abbiamo ricevuto da essi; offrirci e donarci a essi per onorarli per tutta la nostra vita nella maniera che Dio desidera da noi; pregarli affinché  ci offrano a Nostro Signore, che essi si servano di noi per glorificarlo, che gli rendano per noi tutti doveri che avremmo dovuto rendergli alla nostra nascita, e che essi ci ottengano da lui, per mezzo dei loro sacerdoti, nuova grazia e forza per cominciare una nuova vita, che sia tutta consacrata alla sua gloria(ibidem, p. 504).

“In conclusione di questo esercizio sul soggetto del santo Battesimo, bisogna ringraziare Nostro Signore delle grazie che vi ha fatto, domandargli perdono dei peccati che avete commesso; offrirvi alla Santa Vergine, al vostro santo Angelo custode, ai santi angeli che hanno assistito al vostro battesimo, al santo del quale avete ricevuto il nome, e a tutti gli altri angeli e Santi; pregateli affinché essi vi offrano a Gesù, affinché lo ringrazino per voi, affinché gli rendano per voi tutti i doveri che voi avreste dovuto rendergli nel vostro battesimo, se voi abbiate avuto l’uso della ragione; e affinché essi ottengano per voi da lui la grazia di compiere perfettamente tutti i santi desideri e le risoluzioni che egli vi ha donato in questo esercizio” (ibidem, p. 519).

MUSICIAN ANGELS BY HANS MEMLING
Hans Memling (circa 1433 –1494)

Sacerdoti e angeli

Dal contesto di queste preghiere, risulta chiaro che la consacrazione all’Angelo Custode e ai Santi Angeli dovrebbe rafforzare il nostro legame con Gesù. La vita e il servizio dei sacerdoti è particolarmente rafforzato grazie all’aiuto degli Angeli. I sacerdoti dovrebbero collegare la loro consacrazione all’angelo custode e ai santi angeli con le loro preghiere del mattino, rinnovandole ogni giorno prima di offrire il santo Sacrificio della Messa (cfr Il memoriale della vita ecclesiastica). Allo stesso modo, quando pregano dovrebbero rinnovare i loro sentimenti di consacrazione verso i santi angeli.

I sacramenti

Quando amministrano i sacramenti, dovrebbero affidare i riceventi alle cure dei Santi Angeli. San Giovanni Eudes così scrive al riguardo: “Offrire a Nostro Signore, alla sua Santissima Madre, ai santi Angeli custodi e ai Santi Patroni del luogo, le anime delle persone alle quali noi dobbiamo donare i sacramenti, e pregarli di prepararli a riceverli degnamente, e di conservare in esse la grazia che sarà loro donata per mezzo degli stessi sacramenti” (Disposizione generale per l’amministrazione dei sacramenti: ibidem, p. 77).

San Giovanni Eudes afferma pure che i sacerdoti, dopo aver lasciato il confessionale, dovrebbero raccomandare i loro penitenti ai loro angeli: “offrire e donare a questo stesso Salvatore tutte le anime che egli ci ha assegnate… Offrirle e raccomandarle alla Santissima Vergine, a San Giuseppe, a San Gabriele, a tutti gli angeli e a tutti i santi, specialmente ai loro angeli custodi e ai loro santi patroni”.

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