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Spia un sms ad un ragazzino e lo salva dal pedofilo pronto ad abusarlo

Scrrenshot - Youtube
L'uomo che ha salvato il ragazzino dall'appuntamento con il pedofilo
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E' accaduto a Monaco di Baviera, in Germania. Protagonista un giovane manager. Il fatto è accaduto su un pullman

«Non so perché ho guardato lo schermo del suo cellulare. Ma poi ho visto il messaggio su Whatsapp di “Zio Millie” che gli chiedeva se voleva abbracciarlo di nuovo “dietro i container”». Daniel Ollert, è un manager 31enne di Monaco di Baviera.

Era il 2 febbraio del 2018 quando, mentre andava al lavoro come ogni mattina in metropolitana, ha gettato lo sguardo per caso sul cellulare del 13enne seduto accanto a lui (Corriere della Sera, 15 agosto).

PEDOFILIA
Shutterstock

La confessione

A quel punto Daniel ha deciso di parlare al giovane chiededogli perchè lo zio lo volesse incontrare di nascosto anziché in pubblico, e se sua madre fosse a conoscenza di quegli incontri. Il bambino ha ammesso che la mamma non ne sapeva nulla e che la storia doveva rimanere un segreto. Ollert a qual punto, prima di scendere dal vagone, decide di chiedere il numero di telefono al ragazzo e di avvertire immediatamente la polizia.

Quattro minorenni

Successivamente gli agenti, dopo una rapida indagine, hanno scoperto che “Zio Millie” era in realtà Georg H., un pedofilo 58enne che aveva già abusato di quattro minorenni. Quando la polizia è entrata in casa dell’uomo, quello stesso pomeriggio, ha trovato un hard disk pieno di materiale pedopornografico. Tra i files c’era anche il video di una bambina nuda che piangeva in un bosco chiamando la madre, con in sottofondo la voce di Georg H..

Gli agenti hanno successivamente scoperto che era sua nipote, violentata nel 2009 quando erano stati insieme a una festa di paese. Dalle indagini è emerso poi che l’uomo aveva abusato anche della figliastra. Grazie all’intervento di Ollert è stato condannato a 8 anni e adesso si trova nel centro di correzione dell’ospedale Isar Amper di Monaco (Il Messaggero, 15 agosto).

La medaglia

Per il suo «Zivilcourage», parola che in tedesco indica il coraggio di agire per ragioni etiche e morali, il giovane di Monaco il 5 settembre riceverà la «Medaglia per il contributo alla sicurezza interna» dal ministro dell’Interno della Bavaria Joachim Herrmann (Sueddeutschze Zeitung, 13 agosto).

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