Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Perché ho smesso di gridare ai miei figli

YELLING
By cosmaa | Shutterstock
Condividi

Non sapevo cosa fosse l’abuso emotivo, e men che meno che lo stessi infliggendo alle persone che amo di più

Nel corso del tempo sono migliorata e ho reso il processo più rapido, e oggi è difficile che mi debba prendere una pausa. Tengo sempre però quell’opzione in tasca, come soluzione di back-up nel caso in cui le cose sembrino troppo difficili, perché riversare le mie emozioni sui bambini non è un’opzione praticabile.

Ero così arrabbiata per quello che avevo fatto che ho assunto una mentalità che esclude totalmente il fatto di gridare – ho eliminato tutte le forme di farlo, non solo per quanto riguarda lo scoppio emotivo. Ho smesso di darmi il permesso di alzare la voce per la frustrazione, e ho deciso di cercare nuovi modi per attirare l’attenzione dei miei figli.

Leggi anche: La domanda per spegnere qualsiasi capriccio di vostro figlio

È stato allora che ho scoperto una cosa molto interessante: i miei figli erano diventati “sordi ai genitori”. Erano così abituati a non ascoltarmi finché non alzavo la voce che non mi sentivano letteralmente. L’ho scoperto quando anziché gridare ho deciso di mettermi al livello dei loro occhi ogni volta che volevo che facessero qualcosa, dal mettersi le scarpe a riordinare i giochi.

Non mi ignoravano, né opponevano resistenza. Semplicemente, obbedivano.

All’inizio è stato magico – soprattutto perché era un cambiamento così drastico. Da allora ho avuto qualche ricaduta nel gridare quando sono distratta o nell’alzare la voce per la frustrazione, ma in genere mi accorgo abbastanza rapidamente di questi mezzi di comunicazione errati e inverto la tendenza.

Leggi anche: La scorciatoia della regola nell’educazione dei figli

Non sto dicendo che chiunque gridi ai propri figli stia abusando emotivamente di loro. Non è così, e non lo è stato nemmeno tutte le volte in cui ho gridato io. Ma a volte era vero.

Imparare a regolare le mie emozioni mi ha offerto anche un beneficio inaspettato: mi ha dato delle strategie per aiutarmi a insegnare ai miei figli come regolare le proprie. Mio figlio di sei anni a volte viene ancora da me quando è arrabbiato e mi chiede di aiutarlo a calmarsi. Ci sediamo tranquillamente e facciamo dei respiri profondi, faccia a faccia, fin quando non si calma. Poi mi dà un abbraccio e scappa di nuovo a giocare.

Se gridate ai vostri figli, dovreste chiedervi perché lo fate. È per la frustrazione perché non vi ascoltano? Se è così, provate a trovare una nuova strategia per ottenere la loro attenzione. È il risultato di un vostro stato emotivo turbato? In questo caso vi incoraggio a trovare un modo per gestire le vostre emozioni prima di parlare ai vostri figli. Richiederà un po’ di lavoro, ma alla fine i vostri figli avranno un genitore che è un vero riflesso dell’amore paziente e incondizionato di Cristo per tutti noi.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni