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El Paso: “Perdono l’assassino di mio figlio”. Una testimonianza toccante dopo il massacro

EL PASO
MARK RALSTON | AFP
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In mezzo al dolore per la morte di 22 persone in una sparatoria nel Texas, il messaggio commovente del padre di una delle vittime

La storia di Jordan e Andre Anchondo – la giovane coppia morta cercando di proteggere il figlio di due mesi dopo la sparatoria in un negozio Walmart a El Paso, in Texas (Stati Uniti), alla frontiera con il Messico, ha fatto il giro del mondo.

Quella che finora ha avuto poca diffusione è la testimonianza del padre del ragazzo ucciso, Gilbert Anchondo, che parlando con BBC World ha detto: “L’assalitore potrebbe essere mio figlio. Lo perdono perché non era in sé. Aveva il demonio dentro. Sono molto credente, e lo perdono per quello che ha fatto”.

La voce di Gilbert è arrivata in mezzo al dolore più grande, quello per la perdita di un figlio, e mostra grandezza e coraggio.

ANCHONDO
Cortesía: Brenda Anchondo

Gilbert ha raccontato di aver visto per l’ultima volta Jordan e Andre, che teneva in braccio il piccolo Paul, la mattina di sabato 3 agosto.

“Jordan stava chiudendo la porta, e Andre teneva in braccio il figlio neonato. Erano pronti a uscire di casa. Mi pento di una cosa: non mi sono fermato a dar loro un abbraccio, un benedizione e un bacio. Ma li ho visti felici”, ha riferito Gilbert.

Si è espresso anche il fratello maggiore di Andre, dicendo che quest’ultimo ha cercato di fermare l’assalitore.

“Ricorderò sempre che è morto dando la vita per salvare la moglie e il figlio, e magari anche altra gente. Era eroico. È sempre stato così, anche da piccolo”, ha aggiunto Gilbert.

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