Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 16 Ottobre |
Santa Margheria-Maria Alacoque
Aleteia logo
home iconFor Her
line break icon

Elena: nostra figlia Ester è vissuta un’ora e ha fatto nuove tutte le cose

ESTER CORTESI

Stefano Olivi Ravenna - ITALIA

Annalisa Teggi - pubblicato il 01/08/19

Questa esperienza di letture insieme all’incontro, senz’altro non casuale, con alcuni amici mi ha fatto mettere a fuoco l’ipotesi migliore per noi: il Sant’Orsola di Bologna, dove il 1 ottobre del 2013 è nato il “percorso Giacomo” per accompagnare un bimbo anencefalico. Sono spuntati i nomi di un ginecologo, Patrizio Calderoni, e della neonatologa Chiara Locatelli, che ho contattato e sono stati immediatamente premurosi con noi. Questo chiuse il cerchio del nostro percorso medico, che non è stato casuale ma fortemente cercato da noi. Aggiungo anche che la presenza di Ester ha cambiato i medici e il personale ospedaliero che l’hanno incontrata: anche per loro non è stato facile fare i conti con l’impatto di queste storie; certe divergenze con alcuni hanno generato amicizie che durano tutt’oggi.




Leggi anche:
Prendersi cura dei più piccoli e fragili. Un grande “Sì alla vita” nell’abbraccio della Chiesa

In effetti, noi stiamo ancora parlando di una bimba che non è nata, che quindi alcuni potrebbero equiparare a “niente”. Invece nelle tue parole lei è stata una presenza che ha fatto tantissimo. Come è stato il tuo rapporto con Ester per nove mesi?

Si muoveva tantissimo, ed è stata una gravidanza per me bellissima. Stavo così bene che ho lavorato fino all’ottavo mese. Volevo portarla con me in giro, volevo farle vivere tutti i luoghi che frequentavo. A luglio, un mese prima del parto, siamo andati qualche giorno in montagna a Sappada; come genitori volevamo trascorrere una vacanza con nostra figlia. Questa montagna si è misteriosamente incrociata con la nascita di Ester, perché il sacerdote a cui io e mio marito siamo legati e a cui volevamo chiedere di battezzare la bambina era via con gli scout il giorno programmato per il mio cesareo. Dov’era con gli scout? A Sappada. Il giorno in cui è nata Ester Don Euterio e i ragazzi sono saliti sul monte Peralba e hanno attaccato alla statua della Madonna una coroncina col nome di Ester. Mentre lei nasceva in terra, qualcuno la stava accompagnando verso il Cielo.

ELENA OLIVI
Stefano Olivi Ravenna - ITAL

La nascita, che esperienza è stata?

In generale, non è detto che i bimbi anencefalici nascano vivi e se nascono vivi, sopravvivono un’ora, qualche ora o al massimo una giornata. Il mio desiderio era che in ospedale fossimo circondati da chi poteva aiutarci e non solo da chi svolgeva compiti da protocollo. Desideravo che chi era accanto a me e a Pietro in quel momento avesse la nostra stessa certezza sulla dignità di vita di Ester. È stato proprio così. Appena nata, sono stata riaccompagnata in stanza con lei. Come tutte le mamme, sono andata in stanza con la mia bambina: questo è “il percorso Giacomo”ed è diventato ufficiale nel febbraio di quest’anno; i protocolli standard ci avrebbero separate, portando la bimba in rianimazione. Ester è vissuta circa un’oretta e mio marito e i nostri parenti più stretti sono stati presenti in stanza con noi; è stata battezzata, ha ricevuto anche la Cresima. Per noi è stata un’ora di Paradiso, lei aveva uno sguardo penetrante, presente e forse addirittura più consapevole di noi.


ANGEL, GOWN, CHILDREN

Leggi anche:
Anche un soffio di vita è prezioso, ce lo ricordano le sarte degli angeli

Mi commuove chiedertelo, però ci provo. Cosa hai provato guardandola negli occhi?

Inevitabilmente ci si documenta quando si ha a che fare con una patologia così grave e, nel leggere, saltano fuori delle immagini. Una delle mie paure più grandi riguardo alla nascita era questa: come guardarla? Avevo timore di vederla brutta, l’ansia su questo era fortissima. Desideravo guardarla e amarla, temevo di non riuscirci. La psicologa dell’equipe mi aveva molto rassicurata a riguardo. E poi è nata. Hanno misurato i parametri vitali e me l’hanno messa immediatamente in braccio e c’è stata una grande commozione. Era mia figlia, era lo sguardo che desideravo. Ho avuto la certezza che lei stesse compiendo appieno il suo destino e anche noi abbiamo vissuto tutto in pienezza.

Un’ora di vita e poi il saluto. Il funerale che momento è stato?

Tutti i minuti che abbiamo avuto con lei li abbiamo vissuti. A posteriori, quel tempo che può sembrare poco si è spalancato come una fisarmonica. Ester mi ha trasmesso una pace incredibile: è venuta tra noi e poi ha avuto subito in dono la vita eterna. Certo, nei giorni successivi, tornare a casa senza stringere nulla, non è stato facile. Per il funerale abbiamo fatto tutto noi, io non credevo di essere capace di andare alla camera mortuaria, di scegliere i vestiti per la bara. Io e Pietro abbiamo fatto tutto insieme, anche con una certa naturalezza: essere insieme ci dava la certezza che con noi c’era anche la Grazia di Dio.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
gravidanzamammemorte
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Gelsomino Del Guercio
“Dio ti darà dei segni”. Quel messaggio di Carlo Acutis all’amica...
2
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis parlava di un regalo che gli aveva fatto Gesù. Di co...
3
PRAY
Philip Kosloski
Preghiera al beato Carlo Acutis per ottenere un miracolo
4
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
5
CARLO ACUTIS
Silvia Lucchetti
“I primi miracoli mio figlio li fece il giorno del funerale”
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
BERGOGLIO
Gelsomino Del Guercio
“Se non mi sposo con te, mi faccio prete”. Così parlò il futuro P...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni