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6 suggerimenti per insegnare ai bambini l’umiltà (e per capirla anche noi)

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BobNoah | Shutterstock
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Questa virtù può essere sottovalutata, ma è una via che porta alla libertà, che tutti desideriamo

Viviamo in una cultura che dà molto valore ad aspetti come la fiducia in se stessi e l’unicità. Incoraggiamo i nostri figli a spiccare, a emergere, e spesso siamo disposti a ingaggiare istruttori e insegnanti privati per assicurarci che lo facciano. Valorizziamo l’eccellenza.

Ovviamente non c’è nulla di male nel fatto di volere che i nostri figli siano sicuri di sé ed eccellano, e le virtù necessarie per riuscire nella vita (determinazione, forza e disciplina) sono sicuramente utilissime, ma se non insegniamo ai figli anche la virtù dell’umiltà corriamo il rischio di allevare una generazione di presuntuosi.

E allora come insegnare l’umiltà costruendo allo stesso tempo la fiducia in se stessi dei nostri figli e incoraggiando il loro potenziale?

Iniziamo con una definizione. Quando pensiamo a una persona umile, spesso ci viene in mente qualcuno che manca di autostima, che evita i complimenti e agisce come se tutte le lodi fossero immeritate. C.S. Lewis ha tuttavia definito l’umiltà come “non pensare meno di sé, ma pensare meno a sé”.

I bambini (e la maggior parte degli adulti) sono naturalmente concentrati su se stessi. L’umiltà è l’antidoto a questo atteggiamento. Essere umili significa pensare più agli altri che a se stessi, non essere sempre al centro dell’attenzione.

Ecco 6 suggerimenti per insegnare ai figli la virtù dell’umiltà:

  • Insegnate la gratitudine. Il modo migliore per insegnare la virtù dell’umiltà è forse promuovere nei nostri figli un profondo senso di gratitudine, in primo luogo nei confronti di Dio per tutte le sue benedizioni, ma anche nei confronti delle persone (genitori, nonni, insegnanti, allenatori…) che aiutano a coltivare i talenti che Egli ci ha donato. Un senso di gratitudine anche per le piccole cose – comprese le difficoltà come canale di grazia – è una via sicura per l’umiltà.
  • Insegnate ai vostri figli a conoscersi. A volte come genitori pensiamo che sia nostro compito dire ai figli che possono fare ed essere tutto ciò che vogliono, ma Sant’Agostino ha descritto l’umiltà come il conoscere la verità su se stessi. Ciò non vuol dire distruggere i sogni dei propri figli o scoraggiarne gli obiettivi, ma aiutarli ad essere realisti riguardo ai doni e ai talenti che hanno, ai settori in cui devono impegnarsi di più e anche a ciò in cui potrebbero perdere il loro tempo. Significa anche aiutarli gentilmente a riconoscere non solo i propri limiti, ma anche le mancanze e i difetti – non per rinunciare, ma per poter lavorare per migliorare e crescere nelle abitudini virtuose che devono sviluppare.
  • Respingete la cultura della presunzione. Non solo l’umiltà è una virtù, ma l’orgoglio è considerato uno dei sette peccati capitali (quelli che portano a tutti gli altri). Guardatevi intorno in qualsiasi scuola in cui non si debba indossare una divisa e vedrete molti ragazzi che indossano magliette con scritte che proclamano la loro grandezza. Possono sembrare inoffensive, ma potrebbero anche promuovere una cultura della presunzione che viene poi rafforzata da molti degli atleti e delle celebrità preferiti dai nostri figli. Non è facile insegnare ai bambini l’umiltà in un mondo del genere, in cui questa va spesso contro ciò che è di moda.
  • Siate disposti a passare inosservati. Non è facile. A nessuno piace non essere notato per un successo. Possiamo magari iniziare a insegnare ai nostri figli che non c’è problema a passare inosservati in una conversazione. Non devono sempre raccontare la barzelletta più divertente o avere l’ultima parola in una discussione. A volta va benissimo anche solo ascoltare. Va anche bene passare inosservati per aver fatto la cosa giusta o perché si aiuta chi ne ha bisogno.
  • Cercate i doni degli altri. Uno dei modi migliori per pensare meno a se stessi è pensare di più agli altri – pensare a ciò che c’è di buono in loro. A volte come genitori siamo così presi dal dire ai nostri figli quanto siano fantastici che non vediamo la bellezza altrui. Iniziate parlando di ciò che apprezzate e ammirate nei vostri amici, e incoraggiate i vostri figli a guardare a ciò che è ammirevole nei loro.
  • Pregate. C’è un vecchio detto che dice che è una cattiva idea pregare per l’umiltà perché l’ultima cosa che si vuole è essere umiliati da Dio. Può esserci del vero, ma spesso la vita trova il modo di umiliarci, che preghiamo per l’umiltà o meno. È di gran lunga meglio essere umiliati dal nostro Padre amorevole che dai nostri amici, o peggio dai nemici. Recitare una preghiera per l’umiltà è un modo splendido per aiutare ogni membro della famiglia a crescere in questa virtù decisiva.

Erma Bombeck ha detto una volta “C’è tanto da insegnare, e il tempo vola”. Ogni anno che passa, i genitori si rendono più conto della verità di queste parole. Insegnare ai nostri figli la virtù dell’umiltà renderà un grande favore a loro e a coloro che amano, anche molto tempo dopo che il nostro tempo con loro sarà terminato.

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