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La tragica storia di una vittima dell’ideologia di genere

© GUILLERMO LEGARIA / AFP

Vanderlei de Lima - pubblicato il 30/07/19

Non è mai superfluo ricordare cosa insegna questa ideologia contro natura

Oggi vorremmo smascherare la “prova” della diabolica ideologia di genere presentata dal medico statunitense John Money a partire dalle sofferenze quasi indicibili di Bruce Reimer, la cui anima affidiamo al Signore nelle nostre preghiere.

Si è già detto – ma non è mai superfluo ricordarlo – cosa insegna questa ideologia contro natura: nessuno nasce uomo o donna, ma viene al mondo come un essere indifferenziato che con il tempo sceglierà di diventare uomo, donna o neutro (né l’uno né l’altro) in base all’educazione ricevuta. Questo va contro il progetto divino (cfr. Genesi 1, 27) e la stessa scienza medica, che comunica ai genitori il sesso del bambino: maschio o femmina. Il neutro è un intervento ideologico, senza prove scientifiche empiriche.

Negli anni Sessanta il dottor John Money, della Johns Hopinks University di Baltimora (Stati Uniti), ha tentato di verificare che la sessualità dipende dall’educazione e non dalla biologia sfruttando la buona fede di una famiglia disperata che aveva cercato il suo aiuto professionale.

La coppia formata da Janet e Ron Reimer aveva generato due figli maschi, Bruce e Brian, ma uno di loro, Bruce, ha avuto l’organo genitale amputato in una circoncisione. I genitori erano disperati finché non hanno conosciuto il famoso dottor Money in un programma televisivo in cui questi difendeva la possibilità che un bambino avesse un sesso neutro alla nascita, che quindi poteva essere cambiato con il passare dei giorni.

Di fronte ai genitori afflitti, il medico propose di mutilare chirurgicamente Bruce con la castrazione, costringendoli a educarlo come una femmina. L’intervento ha costruito l’aspetto esterno di un apparato genitale femminile di modo che il bambino si sentisse una femmina e venisse educato come tale.

Il primo tentativo di mettere a Bruce – che all’epoca veniva già chiamato Brenda – un vestitino è stato tuttavia un fallimento. Il bambino trasformato artificialmente in una femmina se lo è strappato istintivamente, il che ha fatto confessare alla madre spaventata: “Mio Dio, sa che è un maschio e non vuole vestirsi da femmina” (J. Scala. Ideologia de gênero: o neototalitarismo e a morte da família. San Paolo: Artpress, 2011, p. 24). Era l’inizio dell’incubo di Bruce.

A scuola si comportava come una bambina ma aveva anche aspetti maschili, al punto da venire minacciato con un rasoio da qualche bambina quando andava ai bagni per le femmine per il fatto di urinare in piedi. Forse pensavano che Bruce fosse una spia nel loro bagno. Anni dopo, il ragazzo ha confessato il suo dramma: “È stata una specie di lavaggio del cervello… Darei qualsiasi cosa perché un ipnotizzatore riuscisse a cancellare tutti quei ricordi del mio passato. È una tortura che non sopporto. Quello che mi hanno fatto nel corpo non è grave quanto ciò che mi hanno fatto nella mente” (idem).

Nell’adolescenza il medico, il dottor Money, forse percependo la situazione, si è allontanato dalla famiglia Reimer. È stato allora che, di fronte alle sofferenze del figlio, nel 1980 il padre gli ha raccontato tutta la verità. Brenda ha optato per un intervento chirurgico chiamato falloplastica, e dopo cinque anni è tornata ad avere le sembianze di un uomo normale con lo pseudonimo di David.

In quelle condizioni a 23 anni ha sposato Jane, una madre single con tre figli, ma nel 2000 si è separato quando la sua vera storia di Bruce/Brenda/David è stata pubblicata in un libro del dottor John Colapinto.

Nel 2002 il suo gemello Brian, disperato per non essere riuscito ad aiutare meglio Bruce, si è suicidato, ma Bruce si è sentito in colpa per la morte del fratello, visto che gli aveva nascosto la sia situazione reale, e si è ucciso anche lui nel 2004, portandosi nella tomba la presunta prova scientifica dell’ideologia di genere del dottor Money.

Chi conosce tutto questo non dica mai “Sì” all’ideologia di genere, che non libera, anzi, può schiavizzare gli esseri umani di ieri e di oggi.

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