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Come riconoscere un amore che cura?

MIŁOŚC

Cristian Newman/Unsplash | CC0

Talita Rodrigues - pubblicato il 30/07/19

Esiste, ma nel caos magari non si percepisce

Oggi ho deciso di scrivere sull’amore. Dopo tanti testi su amori che spesso ci distruggono, oggi scrivo di amori che curano.

Tutti noi abbiamo attraversato momenti difficili nella nostra vita. Momenti che hanno fatto sì che ci chiudessimo e perdessimo la dolcezza, i sogni e tutti i sentimenti che dovrebbero farci traboccare d’affetto. Spesso in mezzo al caos è molto difficile renderci conto che un giorno avremo la grazia e il privilegio di conoscere qualcuno che ci offrirà un amore che cura.

Dopo tante preghiere recitate in ginocchio a Dio chiedendogli la grazia di un amore dolce e semplice, l’ho trovato.




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E l’ho trovato in un modo estremamente diverso e speciale. A poco a poco, ho percepito quanto rappresentasse tutto ciò che avevo chiesto a Dio nelle mie preghiere e quanto Dio lo avesse posto nella mia vita perché fosse il mio amore sotto forma di cura.

Spesso questo amore ha dovuto abbattere la porta del mio cuore – a volte chiusa con sette lucchetti – per vedere tutti i problemi che erano ancora lì. Dentro di me c’erano solo cenere e oscurità, ma nonostante questo è stato abbastanza coraggioso da portare la luce in quel luogo freddo e arido. E ho capito che era amore.




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Come me ne sono accorta?

Ho capito che era amore quando ho avuto il coraggio di mettermi a nudo davanti lui con tutte le mie cicatrici, al punto da capire che sarebbe stato l’unico a potermi “coprire”. Ho capito che era amore quando ha avuto il coraggio e la dolcezza di andare fino alla radice dei miei dolori più grandi e di affrontarli con me. Ho capito che era amore quando sono diventata una persona migliore grazie a lui.

Ho imparato che amare implica aprire valigie, sentimenti, debolezze, paure e angosce, non solo sorrisi e promesse di eternità, anche perché per arrivare all’eterno abbiamo bisogno dei piccoli passi di oggi.




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Le uniche cose che devono essere abbandonate sono le immagini truccate, le aspettative infantili di amori imperfetti e le frasi a effetto, che funzionano solo nei romanzi.

Amare è essere una coperta quando l’altro mette a nudo le proprie fragilità davanti a noi. È sentire quanto le angosce di lui parlano anche delle paure di lei. Quanto il tifo di lei incoraggia le conquiste di lui.

Ho imparato con lui che amare, al di sopra di tutto, è sapere che dobbiamo essere singolari in alcuni momenti e plurali in altri: “Lo affronteremo insieme!”.

Grazie per questo, amore mio.

Ricordatevi sempre che quando siamo disposti a vivere la pluralità, diamo automaticamente spazio alla cura che solo un amore inviato da Dio può donarci.

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