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Stile di vita

Calmi tuo figlio con il cellulare? Non stai facendo il suo bene

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Ignasi de Bofarull - pubblicato il 29/07/19

Definiamo il telefono “caramella elettronica”, e vediamo perché non aiuta nell'educazione dei figli

Il titolo dice quasi tutto, ma è bene rivedere un po’ cosa sta accadendo. Ci sono madri e padri che si sentono così incapaci di calmare i propri figli che ricorrono alla “caramella elettronica”: il cellulare. È un modo per dire al bambino: “Crediamo che tu non possa fare altro che prendere la caramella per stare tranquillo. In questo modo ci lasci in pace e ti dimostriamo che non riesci a intrattenerti o a calmarti da solo”.

Il bambino potrebbe rispondere: “Non me lo avete insegnato”. Immaginiamo che questo bambino si chiami Marco, abbia 4 anni e vada dal medico per un mal di pancia. Ricordiamo tutti – forse chi ha meno di 25 anni no – che un bambini di un paio di decenni fa prendeva due macchinine per giocarci mentre aspettava che il dottore lo chiamasse.

Sotto il controllo di mamma o papà

La madre, che non aveva il cellulare perché il suo uso era molto raro, lo guardava più o meno attentamente, ma sorrideva ogni volta che il bambino cercava la sua approvazione guardandola. La mamma lodava il gioco, e il bambino continuava a giocare contento. Poi entrava per la visita, e le macchinine finivano nella borsa della madre.

Quest’ultima credeva fermamente nel fatto che il bambino riuscisse a intrattenersi solo perché aveva ricevuto lezioni di “calmarsi da sé” a casa, e se le macchinine lo stancavano tirava fuori un foglio e qualche matita colorata dalla borsa (un po’ come Mary Poppins) e metteva il figlio a disegnare.

Mettere le ali all’immaginazione

Oggi in casa non si insegna ai bambini a fare una serie di cose fondamentali. Non si insegna a Marco a giocare, a raccontarsi delle storie. Il bambino di vent’anni fa era capace di raccontarsi un sacco di cose, e in quella conversazione interiore era in grado di darsi degli ordini: “Ora bisogna giocare, e mi piace molto”. E quella conversazione interiore serviva per disegnare delle storie su un foglio bianco.

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